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9 Consigli pratici per guadagnare un’ora al giorno e oltre

Se c’è una cosa di cui non disponiamo abbastanza, questa è il tempo. Se c’è qualcosa che non riusciamo a fare, il primo colpevole in genere è sempre la mancanza di tempo. Non leggiamo libri, perché non abbiamo tempo. Non dedichiamo abbastanza spazio alle relazioni personali, perché non abbiamo tempo. Non curiamo spesso la nostra salute e il nostro fisico, perché non abbiamo tempo. Eppur ogni giorno passiamo ore e ore con lo smartphone in mano, a volte senza neanche che ce ne rendiamo conto. Gli schermi catturano la nostra attenzione, spesso con contenuti che non lasciano traccia il giorno dopo. Adottare alcuni piccoli comportamenti quotidiani può permetterti di aumentare la consapevolezza su come spendi il tuo tempo e, perché no, aiutarti e recuperare almeno un’ora per quell’attività negletta che può influire in meglio sulla qualità della tua vita.

Lascia lo smartphone a caricare in un’altra stanza

Lo smartphone è il ladro del tempo più diffuso. Ci aiuta così tanto, per lavorare e per comunicare, che non ci rendiamo conto del tempo che ci ruba, soprattutto alla fine e all’inizio di una giornata. Con la scusa della necessità di usarlo come sveglia, lo teniamo sul comodino o sotto il cuscino. Per silenziarlo prima di dormire finiamo per essere attratti da una nuova email, le ultime notizie o un commento lasciato da un amico su un nostro profilo social, riducendo il sonno. La mattina, la giornata comincia con lo smartphone in mano e così, anche quando potremmo alzarci e avviare una nuova giornata con energia, finiamo per essere risucchiati dal vortice di contenuti, apparentemente imperdibili, pubblicati da altri durante il nostro sonno.

Caricare il telefono in un’altra stanza e usare, nel caso, una sveglia analogica, ci permette di tagliare questi due momenti, con l’effetto di riposare di più e cominciare la giornata senza ritardi.

Tieni gli schermi spenti mentre mangi

Il cibo assume un altro sapore quando ci concentriamo su ciò che stiamo mangiando. Essere distratti da uno schermo, tv o smartphone poco cambia, mentre mangiamo ci intrattiene ma ci distrae, con l’effetto che mangia troppo e mangiamo male. Meglio concentrarci sul cibo e lasciare gli schermi a un altro momento. Potremmo scoprire che il cibo non è saporito e migliorare la nostra dieta o apprezzare di ù ciò che stiamo mangiando, migliorando l’esperienza quotidiana senza cambiare altro. Se finiamo prima di mangiare, come probabile, abbiamo tempo in più per fare due passi, parlare con qualcuno, riposarci o leggere qualcosa.

Fatti raccontare le notizie dagli amici

L’uomo moderno sente di dover avere un’opinione su tutto ed essere informato su ciò che succede in ogni angolo del pianeta, in ogni momento. È proprio necessario? Per la stragrande maggioranza delle persone, escludendo giornalisti d’agenzia e operatori dei mercati finanziari, la risposta è no. Eppur passiamo tanto tempo a sfogliare giornali online, in PDF o su carta, seguire telegiornali e programmi di approfondimento che non approfondiscono proprio un bel niente. L’informazione che non siamo in grado di trasformare in conoscenza, perché assolutamente inutile o troppo superficiale, è letteralmente tempo perso.

Meglio usare gli amici per farci dire da loro le notizie più importanti che hanno raccolto, quando li vediamo di persona intorno a un caffè. Avremo modo di informarci discutendo le notizie e socializzando. Se qualcosa non è importante, i tuoi amici l’avranno filtrata per te. Lasciare che l’algoritmo di Facebook o di Twitter faccia la stessa operazione con i contenuti pubblicati dai tuoi amici online non è la stessa cosa, anzi. È un altro modo per perdere tempo, pensando di guadagnarlo, perché le piattaforme social hanno l’interesse di trattenerti per il maggior numero di minuti e farti vedere più pubblicità, non informarti.

Disattiva i video suggeriti da YouTube

Una semplice estensione del browser impedisce a YouTube di suggerirti altri video simili al video che hai appena visto, azzerando la tentazione di dedicare altri minuti alla visione di qualcosa che non hai chiesto e di cui non hai bisogno. Se sei abituato a usare l’app di YouTube, assicurati di aver disattivato l’autoplay del video successivo e imposta un numero massimo di minuti giornalieri per l’uso dell’app. Ridurre il tempo passato a fare zapping col telecomando a favore di YouTube è un gioco a somma zero, se non negativo. YouTube è più bravo di te a capire i tuoi punti deboli ed è facile finire per l’esserne affascinati, senza un consumo critico e limitato.

Dimezza gli abbonamenti a riviste e newsletter

Se le riviste hanno un costo e finiscono per accumularsi sul tavolo del soggiorno, figuriamoci le newsletter gratuite a cui basta un click per iscriversi. Ogni volta che te ne arriva una nuova nella tua casella di posta, anche solo aprirla, cancellarla, metterla da parte o leggiucchiarla ti richiede tempo e prima di tornare a concentrarti su ciò che stavi facendo richiede altro tempo prezioso. Che fare? Anche se gratis, cancellati da metà delle newsletter a cui sei abbonato e concentrati su quelle a maggior valore aggiunto.

Consulta la posta non oltre 2-3 volte al giorno

Chi comunica con la posta elettronica, specie se per lavoro, dedica (dovrei scrivere perde) molto tempo alla consultazione delle comunicazioni su questo canale. Eppure l’email offre il meglio di sé come mezzo asincrono: chi scrive e chi legge non devono essere connessi nello stesso momento. Usare l’email come una chat è quindi un errore concettuale. La prima conseguenza di questo ragionamento è la non necessità di controllare nuovi messaggi continuamente; la seconda è che non è necessario rispondere in tempo reale ai nuovi messaggi che arrivano. Se è qualcosa di veramente urgente, l’interlocutore sarà invitato a usare altri canali più immediati come il telefono. Ridurre il controllo della posta a non più di 2-3 volte nell’arco della giornata permette di concentrarsi di più e più a lungo, favorendo il lavoro intenso e la produttività: lo stesso lavoro richiederà meno energia e meno tempo.

Smartphone in modalità non disturbare dopo le 20

Il nostro cervello ha bisogno di riposare e non può essere stimolato continuamente, tutto il giorno, senza tregua. Abbiamo bisogno di rilassarci e staccare. Per recuperare tempo per noi e per ciò che promuove il nostro benessere nel medio e nel lungo termine: relazioni personali, famiglia, svago in varie forme. Adottare la modalità non disturbare, dall’ora di cena in poi, può essere un modo per non essere interrotti in attività che non richiedono la nostra attenzione urgente, permettendoci di pensare ad altro, soprattutto nella fase più prossima al sonno. Dormiremo meglio e di più.

Disattiva tutte le notifiche, eccetto per i tuoi cari

Per tutta la giornata non possiamo rimanere nella modalità non disturbare, perché altri possono avere bisogno di noi: clienti, colleghi, capo. Siamo disponibili, ma non sempre e non per tutti, soprattutto per chi non è in alto nella scala di priorità del momento. Ciò significa che ogni notifica inutile che interrompe il nostro flusso di lavoro intenso va stoppata. Ogni volta che il tuo telefono reclama la tua attenzione con una notifica, valutane l’impatto e modifica subito le impostazioni dell’app relativa per impedirne un’altra. Ciò vale anche per le app di messaggistica, dove puoi silenziare le notifiche da parte delle persone che non richiedono la tua attenzione immediata, lasciando attivi solo i tuoi cari e poche altre persone.

Cancella le app social dallo smartphone

Ridurre la tua presenza social sarebbe l’ideale, ma se non ti senti ancora pronto, un modo per aumentare la consapevolezza del tempo che dedichi a queste piattaforme è cancellare le app dallo smartphone. Usale solo dal computer. Questa limitazione ti aiuterà a comprendere come spesso prendiamo in mano il telefono e apriamo determinate app come riflesso automatico alla noia o al bisogno di non pensare o procrastinare. Non trovare più quelle app ti permetterà di riflettere su come ti senti e come gestire il tuo stato d’animo.


Questi sono solo alcuni esempi di consigli e suggerimenti che ogni settimana sono proposti e discussi all’interno della Circle, la community della Content, nella sezione dedicata alla gestione del tempo.

Credit immagine in evidenza: Thomas Bormans.

Luca Conti

Luca Conti

Dal 2002 ho aperto il mio primo blog, Pandemia.info, che nel tempo mi ha reso noto, nella blogosfera italiana e anche fuori. Dal 2006 ho avviato una attività giornalistica da freelance, prima con Il Sole 24 Ore, poi con altre testate, tra cui Class, Il Secolo XIX, Starbene, Rainews 24. La mia attività principale è stata di consulenza e formazione, dal 2007 al 2019, come libero professionista nella consulenza sul marketing digitale e più precisamente in quello che si definisce social media marketing (usare i social network per marketing e comunicazione). Oggi, Febbraio 2019, non più. Ho deciso di allontanarmi dal mondo dei social media perché esprimono valori in cui non mi riconosco più.