Come Fare un Calendario Editoriale per il Blog

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Come Fare un Calendario Editoriale per il Blog

Piano editoriale per il blog: come crearlo, esempi e modelli

Comunicazione è (anche) programmazione. E se per molte aziende, brand, ma anche copywriter non sono del tutto chiaro i concetti di calendario editoriale e piano editoriale — oltre che la loro importanza strategica per una gestione ottimale del flusso di contenuti editoriali — cosa c’è di meglio di un articolo tutto dedicato a rendere semplice e accessibile il processo? In questo articolo vedremo insieme come creare agevolmente un calendario editoriale per il proprio blog o spazio digitale aziendale, scoprendo di quali strumenti e modalità non si può fare a meno. Si parte!

tessere compongono la scritta "blog" - copertina articolo calendario editoriale per il blog

Cos’è il calendario editoriale?

Ma prima le basi: un calendario editoriale (per blog ma non solo) è un documento di programmazione strategica che può essere realizzato in vari formati (da .docx a .pdf, passando per .xlsx e tanti altri).

Un documento che vada a completare il piano editoriale – quello strumento che permette di organizzare una strategia complessiva di content marketing, programmando tutti i contenuti e come per le varie piattaforme scelte – e che aiuti ad avere dei riferimenti strategico-operativi per il blog.
Un elemento dunque fondamentale, punto di partenza e di arrivo di una strategia applicata a un blog interno a un sito o con dominio autonomo.

In questo articolo in particolare ci focalizziamo sul blog, vedendo anche qui quanto sia necessario questo strumento, come per gli altri canali. In che modo?

Grazie alla personalizzazione: creandone uno ad hoc.

Non perdere l’occasione di scoprire tutti i segreti di un piano editoriale di successo con l’evento Storytelling Festival 2024, dove potrai scoprire l’impatto dello storytelling nella strategia di content marketing.

A cosa serve il piano/calendario editoriale per il blog?

La pianificazione e calendarizzazione editoriale sono fondamentali per rendere il blog uno spazio di lavoro incluso in una strategia di inbound marketing specifica (se non sai di cosa stiamo parlando ti rimandiamo alla lettura di questo articolo sull’inbound e content marketing), funzionale, che dunque attragga e lasci avvicinare spontaneamente gli utenti.

La programmazione sarà dunque settimanale, mensile o addirittura, aiutando a svolgere una previsione riguardo a quanto quei contenuti riusciranno a trasformare il traffico in conversioni (contatti, acquisti, lead).

Piano editoriale e strategie di marketing

Pianificare e calendarizzare contenuti permette anche al singolo professionista in uno dei tanti lavori digitali di portare avanti una strategia di marketing puntuale, migliorando l’organizzazione d’azienda e definendo meglio tutto ciò che deve essere fatto, come deve essere fatto e a quale scopo.

Si potrà, anche per consolidare ancora di più la fiducia del cliente, trasformare il piano/calendario stesso in un contenuto da far pervenire al cliente per sua conoscenza, valutazione e approvazione.

Il piano/calendario editoriale blog sarà ovviamente soggetto a variazioni e aggiustamenti in itinere, ma rappresenta una base solida di progetto in grado di dare contezza dei contenuti rilevanti, facendo sì che la strategia di marketing non subisca smottamenti.

L’importanza della pianificazione

Avere un piano editoriale per blog è fondamentale, perché ci permette di raggiungere specifici obiettivi entro date prestabilite, attraverso i canali più adatti al pubblico da raggiungere e tenendo conto dei messaggi da comunicare. Il tutto attraverso l’organizzazione e la programmazione dei contenuti.

Di fatto, nella rete non bisogna essere solo presenti, ma bisogna colpire allo sguardo: portare avanti una strategia di content marketing non è muoversi alla rinfusa, ma diffondere i propri contenuti – in questo caso per il proprio blog – seguendo un iter d’azione preciso.

Se ti stessi chiedendo perché non basta essere solo presenti, pensa alla mole ingente di contenuti, informazioni e dati online, e immagina la difficoltà degli utenti nel destreggiarsi in uno spazio così abitato: per diventare un luogo, bisogna farsi trovare.

Tutti i contenuti che vengono pubblicati possono diventare elemento di forte aggancio, se rapportati tra loro con una strategia a monte e inseriti in un disegno complessivo. Gli stessi contenuti, ad esempio, di un piano editoriale Instagram o Tik Tok diventano uno strumento utile per poter stilare il piano editoriale blog, poiché è proprio grazie ai feedback che gli utenti lasciano tra i commenti e nei messaggi privati che si possono definire i temi predominanti per gli articoli del blog.

Lo scopo finale? Ovviamente creare lead, crescere in termini di vendite, ma allo stesso tempo aumentare la brand awareness attraverso una narrazione aziendale completa, che parta dai valori alle attività svolte, fino ai risultati raggiunti.

mani scrivono su tastiera di un computer la pianificazione di un calendario editoriale

Dal piano al calendario editoriale per blog

La costruzione di un calendario editoriale blog non si porta avanti attraverso azioni casuali ma svolgendo alcune analisi preliminari che permettano di definire un piano dei contenuti in grado di includere risultati chiari, visibili e comparabili (visite, engagement, conversioni, ecc).

Vediamone i passaggi salienti!

Analisi del brand

L’analisi è la chiave. In una prima fase di creazione di un piano editoriale per il blog non si prescinde da uno sguardo attento e valutativo, per selezionare selezionare obiettivi, tempistiche e modalità di raggiungimento.

Fondamentale per questa prima fase di analisi è la matrice SWOT, uno strumento che confronta e lascia emergere punti di forza (strengths), debolezza (weaknesses), opportunità (opportunities) e minacce (threats) per il proprio brand, progetto o azienda.

I punti di forza e di debolezza sono fattori interni e si riferiscono principalmente al presente, mentre le opportunità e le minacce sono fattori esterni e si riferiscono al futuro.
I fattori interni sono tutte le risorse e competenze di cui si dispone e sulle quali si può esercitare un controllo diretto. I fattori esterni, invece, sono tutti quei fattori che non possiamo controllare direttamente.

Ecco perché l’analisi SWOT permette di avere una visione completa, permettendo la definizione di vere strategie d’azione: trasformando i punti di debolezza in punti di forza, sfruttando le opportunità facendo leva sui punti di forza, riparandosi dalle minacce ed evitando che le debolezze diventino minacce per la sopravvivenza e il continuo del progetto.

Definire gli obiettivi

Entrando nella fase di definizione degli obiettivi del piano editoriale, ci si focalizza su quelli che possono essere gli scopi principali del proprio blog, portando alla luce le attività in grado di contribuire al raggiungimento degli stessi.

Aprire un blog come attività all’interno di una più ampia strategia di Content Marketing può essere funzionale se tra gli obiettivi principali vi è la generazione di traffico diretto alla propria landing page e a tutte quelle pagine volte alle conversioni.

Ma non solo, si può avere come obiettivo primario quello della lead generation, e dunque dell’acquisizione di contatti specificatamente interessati a determinati contenuti; in questo caso si possono curare degli spazi all’interno del proprio blog con form per l’iscrizione alla newsletter, posizionati in maniera strategica.

Altro scopo, quello di rafforzare la brand awareness e consolidare la brand positioning, collocando in maniera positiva il brand o progetto nella mente degli utenti.

Una buona partenza si ha con obiettivi quanto più chiari e definiti.

Definire le buyer personas

Successivamente alla fase di definizione degli obiettivi, il passaggio fondamentale è quello di analizzare il proprio target valutando verso chi ci si vuole dirigere con i contenuti del blog aziendale.

Quando si parla di definizione delle buyer personas, si intende proprio costruire profili di persone reali che assumono la funzione “tipo” di rappresentare gruppi e categorie di individui a cui ci si vuole rivolgere specificatamente.
Lo studio del target è parte fondamentale per intercettare i bisogni più profondi dell’audience e centrare perfettamente quelle che sono necessità e desideri profondi.

Successivamente alla definizione delle buyer personas, è utile capire in che modo gli utenti entrano in contatto con il proprio brand o progetto, ponendo sotto esame il buyer’s journey, ovvero un viaggio ideale che il cliente intraprende per arrivare al brand, ai prodotti, ai servizi, e che aiuta a capire quali siano i contenuti maggiormente performanti per stimolare il susseguirsi degli step del percorso d’acquisto.

Quali informazioni al centro? Quali contenuti fanno la differenza?
Rispondere a questi due quesiti aiuta a definire obiettivi e contenuti in maniera più chiara e vincente.

Ricercare le keyword

Quando si costruisce un calendario editoriale per blog la SEO, Search Engine Optimization, diventa alleata, perché è anche grazie a essa che si può generare traffico verso il proprio sito. Sappiamo quanto SEO e content marketing vadano di pari passo: per portare avanti una strategia SEO, però, è indispensabile provvedere a una ricerca tecnica di parole chiave: quelle che vengono maggiormente ricercate dagli utenti sui motori di ricerca e hanno una forte correlazione con la propria attività, permettono di migliorare il traffico al sito e i tassi di conversione, con conseguenti ritorni.

Tra i tool più efficaci che possiamo segnalare, inseriamo:

  • SEMrush, uno strumento che permette di scoprire come Google indicizza un particolare sito – cioè dove lo posiziona all’interno della SERP – dando modo di analizzare le keyword più digitate dai clienti, quali siti indirizzano i loro link verso il proprio e in quale modo, e tanto altro;
  • Ubersuggest, un tool che sistematizza e razionalizza tutte le informazioni che provengono da Google per generare parole chiave;
  • AnswerThePublic. Completamente gratuito, un tool tra i migliori per la ricerca di parole chiave e la visualizzazione di dati di monitoraggio.

Tuttavia, potrebbe essere preferibile affidarsi ad un SEO specialist o perlomeno apprendere le nozioni base di SEO copywriting.

Definire le tipologie di contenuti

A seguire, la preziosa fase di definizione del piano editoriale, e dunque dei contenuti da parte del content designer. Si parte dall’individuazione di una linea editoriale generale per il blog, declinata poi nelle varie tipologie di contenuto, con particolare attenzione e cura della parte di visual content marketing : è fondamentale costruire un calendario editoriale dove timing e date di pubblicazione vengano quanto più possibile rispettate.

Riguardo alle tipologie di articoli più diffusi, abbiamo:

  • Pillar article, contenuti ampi basati su ricerche informative compiute degli utenti, in grado di spingere il blog a posizionarsi sui motori di ricerca;
  • Cornerstone content, articoli esplicativi delle principali attività del blog, grazie ai quali gli utenti possono scoprire e conoscere meglio l’autore;
  • Notizie, contenuti su eventi e recensioni, in grado di comunicare le qualifiche e la preparazione dell’autore, posizionandolo positivamente agli occhi degli utenti;
  • Case history, contenuti basati su eventi reali ed esempi formativi e d’impatto;
  • Guide, contenuti in grado di impreziosire il blog con un vocabolario di settore ricco e approfondito.

Definire temi e categorie

Nella successiva fase di definizione di temi e categorie, è necessario fare un passo in più verso la selezione di macro gruppi in grado di contenere le varie tipologie di contenuto (dai contenuti di mero testo alle infografiche, dai podcast ai video, dai tutorial alle interviste, ecc.).

Si passerà poi così direttamente alla selezione dei temi specifici e delle categorie di riferimento per organizzare al meglio lo spazio, rendendo la fruizione del blog coerente, completa e fluida.

Definire gli argomenti ed i titoli

Di settimana in settimana, così, si arriverà a una suddivisione curata dei vari topic e argomenti affrontati dal piano editoriale blog, rispettando il criterio della varietà.

Nella scelta degli argomenti, uno degli alleati è Google Analytics, che attraverso l’analisi del target e la definizione di obiettivi raggiungibili, permette di capire quali topic possano essere di maggiore interesse per il pubblico.

Nella divisione dei vari argomenti è bene notare se determinati temi portano più visite o meno, e se è effettivamente così, che vengano approfonditi efficacemente e ripresi nel tempo con la giusta cadenza.
Sarà proprio grazie a un uso coscienzioso del calendario editoriale che tutti gli argomenti potranno essere toccati, senza che gli utenti si ritrovino circondati sempre dalle stesse tematiche: varietà di temi e monitoraggio di risultati sono due tasselli fondamentali.

Altro? Sì, i titoli.

Grazie al calendario editoriale è possibile controllare i vari titoli e le headline in sequenza, valutandone l’alternanza e ottimizzandoli sotto il profilo quantitativo e qualitativo.

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Trovare uno stile e Tone of Voice

Finalmente siamo arrivati alla fase di definizione dell’anima visiva e della scelta del proprio tono di voce.
Come abbiamo visto, stile e TOV sono due elementi indispensabili per comunicare con coerenza e funzionalità un brand o progetto, passando dall’occhio alle parole.

Già nei nostri articoli dedicati al visual content marketing e al brand storytelling abbiamo approfondito quanto estetica, ricercatezza, gradevolezza e cura siano ingredienti fondamentali per una continuità e coerenza editoriale.
Oggi lo ripetiamo, mettendo su un livello parallelo d’importanza anche lo studio del tono di voce, inteso come sistema linguistico ed espressivo in grado di cristallizzare ed esplicitare – attraverso parole, modalità, vocabolario, approcci, lessico – il modo di esprimersi di un brand.

Più questi due elementi saranno forti e unici, più impattante e memorabile sarà la propria presenza online.

Definire la durata del piano editoriale e creare un calendario editoriale

Non solo una curiosità, ma una domanda da molti considerata “tecnica”: quanto deve durare un piano editoriale?

Un piano editoriale – inteso quindi in tutta la sua ampiezza di sguardo e completezza strategica – può estendersi anche dai 3 mesi fino ai 6 mesi, con momenti centrali di mese in mese volti a una misurazione delle attività in corso e una valutazione dell’andamento generale.
Consigliamo di scegliere delle tempistiche in grado di offrire uno sguardo d’insieme, ma allo stesso tempo inserendo nel piano occasioni di analisi, confronto e raffinamento editoriale.

Niente dev’essere lasciato al caso. Tuffiamoci ora nella creazione effettiva di un calendario editoriale blog.

Come creare un piano/calendario editoriale per il blog

Nella creazione di un calendario editoriale per blog, la parola d’ordine è: completezza.
Seguire dei passaggi permette alla strategia di prendere forma, dando contezza e chiarezza a ogni step e permettendo un aggiustamento efficace e veloce.

Di quali passaggi stiamo parlando? Eccoli, da dedicare a ogni contenuto:

  • Definire la deadline di creazione del contenuto.
  • Selezionare la data di pubblicazione.
  • Scegliere l’orario di pubblicazione del contenuto.
  • Valutare tipo e natura di contenuto da proporre.
  • Dare un eventuale titolo (prima di bozza, poi ufficiale).
  • Scegliere il topic o argomento centrale del post.
  • Indicare il target del contenuto.
  • Segnare la categoria d’appartenenza, per un’organizzazione complessiva efficace.
  • Inserire eventuali tag presenti e hashtag.
  • Indicare l’autore (singolo o multiplo).
  • Segnalare i vari canali d’uscita e diffusione del contenuto.
  • Prendere nota dell’eventuale data di modifica, momento di check e valutazione.
  • Includere link o fonti rilevanti. Inserire la keyword principale e le keyword correlate.
  • Indicare l’obiettivo del contenuto in termini di performance.
  • Segnare l’eventuale call to action presente. Indicare il monitoraggio performance.

Trovare idee per il calendario editoriale

Una volta data la forma e completezza strutturale opportuna al calendario editoriale, esso va riempito, ma non senza spunti, idee e intuizioni stimolate dall’esterno.

Nella ricerca dei migliori spunti un content creator deve partire da una fase di brainstorming, durante la quale si cerca di raggruppare punti generici ed esplosivi che possano essere quanto più congeniali a dare ricchezza al contenuto finale. Per questo si possono utilizzare alcune piattaforme d’ispirazione – da Pinterest per il visual, a Spotify per podcast e audio, fino a YouTube per video e multimedia – così da far confluire più canali verso un unico obiettivo.
Ma nel processo di brainstorming e raggruppamento di idee, è fondamentale l’ascolto: rapportarsi, ad esempio nel caso della cura di un blog aziendale, con i clienti di riferimento, aiuta a creare contenuti di valore, differenziandosi dalla concorrenza e decidendo il miglior formato possibile.

Il (vero) Content Marketing parte da più menti, che lavorano fluidamente, insieme.

Suddividere i contenuti in temi e categorie

Una volta che sono state intercettate e trovate le idee più utili per il calendario editoriale, la programmazione è stata definita e la suddivisione in blocchi e categorie effettuata – ad esempio per argomento, per tipo di post, per lunghezza, per ricerca – finalmente si possono iniziare a pianificare concretamente i contenuti in modo strategico.

Suddividere i contenuti in macro-temi prima, e in categorie poi, permette una gestione dello spazio digitale efficace, rendendo l’esperienza di lettura e consultazione di qualità.

Pianificare le date e sfruttare festività e ricorrenze importanti

E se nulla viene lasciato al caso durante la pianificazione di un calendario editoriale per blog, non dobbiamo dimenticarci mai del fattore tempo.

Strutturare a livello temporale il nostro calendario editoriale, permette di usare strategicamente tutte quelle ricorrenze importanti e festività che possono essere utili a creare una narrazione continua e fluida dei contenuti in piattaforma.

Si andranno a programmare così contenuti ad hoc, appositamente pensati per rispondere a vari tipi di esigenze, mantenendo forte un fil rouge tra online e offline, aumentando così la performatività e capillarità dei singoli contenuti.
Strumenti utili a questo passaggio, i calendari classici, i calendari internazionali e le ricerche di calendario appositamente dedicate.

Creazione del calendario editoriale: tool e strumenti

Una volta che si hanno tutti gli elementi necessari, è tempo di dare vita al calendario editoriale per il blog creandolo con alcuni strumenti utili e facilmente utilizzabili.

L’idea è quella di partire da una fase di brief che anticipa la fase di strutturazione, nella quale verranno inseriti tutti i dettagli finora approfonditi: dalla data di pubblicazione del contenuto al topic, dalle info e note ai visual, dai link alle caselle di supervisione, check e approvazione.

Scopriamo alcuni tool!

Trello

Trello è uno dei migliori strumenti per il project management e permette una valida gestione di progetti individuali o collaborativi, con template completi.

Grazie a board, card e liste, è possibile dare contezza al progetto editoriale protagonista, inserendo anche allegati, etichette identificative dei pilastri dei contenuti e delle keyword SEO, topic o note utili. Altro plus? Creare checklist avanzate, impostare le date di scadenza e gestire gli avvisi con le varie funzionalità avanzate ma semplici all’utilizzo.

calendario editoriale su trello
Fonte: Trello

Excel

Scegliere Excel è uno dei modi più facili e immediati per realizzare gratuitamente un piano editoriale blog.

Grazie alla sua struttura di foglio elettronico con infinite righe e colonne, permette una gestione e uno spostamento ottimale dei contenuti da destinare alle piattaforme di pubblicazione, mantenendo ordine e completezza generale.

Google Docs

Google Docs è un tool fondamentale quando si tratta di creare calendari editoriali: permette di gestire documenti di natura testuale e multimediale in cloud, creando fogli di testo e di presentazione condivisi con collaboratori, i quali possono lavorare sullo stesso progetto contribuendone al successo.

Grazie alle basi progettuali fornite gratuitamente, è possibile effettuare una pianificazione editoriale non solo di blog, ma anche social media, newsletter e tanto altro.

Asana

In maniera similare al già citato Trello, con Asana è possibile creare calendari editoriali per blog aggiungendo task alla bacheca principale, e inserendo etichette e scadenza.

Asana permette anche di interagire con ogni elemento specifico dello strumento, arricchendolo con descrizioni, tag, file, note e ogni cosa utile al creator per una gestione ottimale del singolo contenuto.

calendario editoriale per blog su asana

Fonte: Asana

Google Calendar

Google Calendar è un ottimo strumento di pianificazione editoriale per blog e di coordinamento progettuale.

Il primo grande vantaggio, oltre alla gratuità, è la sua struttura già di per sé a calendario, e che dunque possiede una comoda suddivisione per anni, mesi, giorni e ore.
Con i vari indirizzi Gmail è possibile creare dei calendari aziendali condivisi, dando la possibilità di condividere task e scadenze in maniera chiara e precisa, e sovrapponendo diversi calendari editoriali specifici senza creare confusione, grazie alla divisione per colore.

calendario editoriale per blog su google calendar

WordPress Plugin

The Events Calendar è uno dei vari plugin per WordPress dedicati all’integrazione di un calendario gratuito o premium.

Permette di avere un calendario reattivo e ottimizzato per tutti i dispositivi, mostrando gli eventi nella visualizzazione giornaliera, settimanale, mensile o annuale, in diversi colori.

calendario editoriale per blog su wordpress

Fonte: aThemes

Calendario editoriale: template e modelli

Arrivato fino a qui, se ti è tutto chiaro, perché non provare subito?
Ti lasciamo dei modelli e template scaricabili gratuiti – uno in PDF, uno in Excel e uno in Word – per “rompere il ghiaccio” e iniziare a calendarizzare, senza paura.

Programmare crea dipendenza: una volta che si inizia, non si può più tornare indietro!

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