Storytelling Politico: Cos’è e Come Farlo

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Storytelling Politico: Cos’è e Come Farlo

Lo storytelling nella politica: strategie di comunicazione efficaci

In un’epoca in cui l’arte della comunicazione è fondamentale, lo storytelling politico emerge come una potente chiave per sbloccare la fiducia e l’identificazione dell’elettorato. Ma come si intrecciano narrazione e politica per creare un legame autentico con gli elettori? In questo articolo, esploreremo le tecniche e l’importanza di narrare efficacemente, utilizzando storie che risuonano con il cuore e la mente delle persone. Se siete curiosi di scoprire come usare lo storytelling per parlare al vostro elettorato, continuate a leggere per immergervi nell’affascinante mondo dello storytelling marketing politico.

microfoni rivolti verso un candidato che usa storytelling politico nella sua campagna

Cos’è lo storytelling politico?

Lo storytelling politico è l’arte di utilizzare la narrazione per comunicare messaggi politici in modo che risuonino con le emozioni e i valori degli elettori.

Questa pratica, il cosiddetto storytelling marketing, non è una novità nel panorama della comunicazione; da molti anni, il marketing si avvale del racconto di storie per coinvolgere il pubblico e, più recentemente, questa tecnica ha trovato fertile terreno anche nelle campagne elettorali. La natura umana è incline all’ascolto e alla narrazione di storie perché queste stimolano emozioni e catturano l’attenzione in modo unico, creando un legame emotivo tra narratore e ascoltatore.

Nel contesto politico, lo storytelling diventa uno strumento cruciale per trasformare potenziali punti deboli in forze persuasive, creando contenuti che non solo informano ma coinvolgono attivamente l’audience. L’obiettivo principale dello storytelling politico è di diffondere valori e promuovere idee attraverso storie che generano empatia e permettono agli elettori di identificarsi nei valori proposti dalla campagna. In questo modo, l’elettorato assume un ruolo attivo anziché passivo, diventando parte integrante della narrazione e del messaggio politico. 

Per un politico, costruire una narrazione efficace è essenziale per catturare l’attenzione degli elettori, emozionarli, motivarli e renderli partecipi della storia che si sta raccontando. Lo storytelling politico quindi non si limita al semplice uso delle parole; richiede anche l’impiego di immagini evocative che rinforzino il messaggio verbale, creando una comunicazione olistica che sia allo stesso tempo coinvolgente ed emotivamente impattante.

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Nel contesto politico, lo storytelling diventa uno strumento cruciale per trasformare potenziali punti deboli in forze persuasive, creando contenuti che non solo informano ma coinvolgono attivamente l’audience. Scopri di più su come le narrazioni influenzano l’elettorato e come poterle applicare efficacemente.

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Perché applicare lo storytelling alla politica?

In un mondo dove la varietà mediatica è immensa e l’overload di informazioni è la norma, lo storytelling politico si rivela uno strumento indispensabile per emergere dal rumore di fondo e connettersi in modo significativo con il pubblico. Nell’era digitale, i tradizionali canali di comunicazione come televisione, radio e giornali sono affiancati da social network, blog e podcast, richiedendo un linguaggio e uno stile comunicativo adeguati ai tempi correnti.

Il fine dello storytelling nella politica è molteplice: si tratta di creare emozioni, far identificare l’elettorato con il messaggio trasmesso, mettere le persone al centro della narrazione e trasformare concetti astratti in realtà tangibili. Attraverso la narrazione, la politica passa dall’essere un’entità astratta a qualcosa di concreto che tocca la vita quotidiana delle persone, riducendo la complessità dei messaggi e aiutando l’elettorato a ricordare facilmente le informazioni.

Nell’attuale periodo di personalizzazione della politica, dove l’individualità dei candidati è sempre più in primo piano, non basta più comunicare con le modalità delle campagne elettorali del passato. L’elettore moderno desidera conoscere il politico a un livello personale, comprendere le sue motivazioni e sentirsi parte attiva del processo politico. Questo nuovo modo di consumare le informazioni richiede una comunicazione che sia non solo informativa ma anche emotivamente coinvolgente.

Il personal storytelling permette di collocare l’elettorato al centro della narrazione, trasformando i leader politici da promettenti figure pubbliche a persone con cui è possibile identificarsi. Una narrazione coerente agisce come una promessa tra il politico e il suo pubblico, sottolineando l’importanza della coerenza tra parole e azioni.

Adottare una narrazione politica efficace è diventato essenziale per i politici che vogliono essere letti o eletti dal proprio pubblico di riferimento. Le storie personali e gli aneddoti rendono i messaggi politici più immediati e reali, facilitando l’immedesimazione dell’”elettore pigro”, che spesso cerca scorciatoie comunicative per comprendere rapidamente temi o personaggi.

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Barack Obama e Donald Trump sono esempi emblematici di come lo storytelling possa essere utilizzato per suscitare emozioni diverse e guidare l’opinione pubblica: mentre Obama ha costruito la sua narrativa sulla speranza, simboleggiata dal celebre manifesto “Hope“, Trump ha invece basato la sua comunicazione su sentimenti come rabbia e paura, dimostrando che lo storytelling può essere potente sia nella costruzione sia nella distruzione di immagini pubbliche.

politico legge un discorso elettorale scritto usando storytelling

Come fare storytelling politico? La struttura di una storia

Per realizzare uno storytelling politico efficace, è essenziale adottare una struttura narrativa solida che catturi l’attenzione del pubblico, lo persuada e lo spinga all’azione. La storia si compone di un inizio, uno svolgimento e una conclusione, ciascuno con funzioni ben precise:

  • Inizio: Qui si stabilisce l’immedesimazione con il pubblico, si espongono problemi e situazioni attuali, delineando gli obiettivi e le sfide che si intendono affrontare. È il momento in cui il politico si presenta e condivide la sua visione con l’elettorato.
  • Svolgimento: Questa parte introduce l’antagonista, che può essere un avversario politico o una situazione critica, e si determina il conflitto da risolvere. Il narratore illustra come i problemi influenzano la vita dell’elettorato e quali sono le possibili soluzioni.
  • Conclusione: È il punto culminante in cui viene presentata la chiamata all’azione. Qui si spiega come l’elettorato possa migliorare la propria situazione seguendo le idee e le proposte del politico.

Oltre a questa struttura base, altri elementi chiave includono:

  • Creare un immaginario ricco di simboli e significati per permettere all’elettorato di riconoscersi nella storia.
  • Scegliere le parole giuste per mantenere alta l’attenzione e raccontare con passione e convinzione, utilizzando anche immagini e ricordi per fissare il messaggio nella memoria dell’ascoltatore.
  • Teatralizzare la narrazione creando un contesto adeguato dove la storia viene raccontata; storicizzare, collegando il discorso a eventi più ampi che rimangono impressi nella memoria collettiva;
  • Drammatizzare la situazione per sottolineare la necessità del cambiamento proposto dal politico; e infine mobilitare l’audience, rendendo gli ascoltatori attori del cambiamento auspicato.
  • Ricordarsi sempre del target: bisogna utilizzare un linguaggio semplice e diretto che risuoni con l’elettorato, non solo con il candidato.

Lo storytelling deve essere positivo e propositivo, basandosi sul programma elettorale e sulle idee politiche. Attraverso i social media, le parole possono essere potenziate da foto e video per aggiungere emozioni al racconto.

La strategia vincente segue questo schema arricchito:

  • Inizio: Le urgenze del target sono quelle del politico.
  • Svolgimento: Si evita il conflitto per proporre soluzioni positive ed accoglienti.
  • Conclusione: La chiamata all’azione porta alle urne con energia e convinzione.

Intorno a questo schema si costruiscono contenuti coinvolgenti che permettono all’elettore di immaginare un futuro desiderabile in caso di vittoria. Creare aspettative ed attese è fondamentale per invogliare l’utente a desiderare il cambiamento proposto, come nello storytelling per il terzo settore.

In questo contesto, esempi come “America First” di Donald Trump o “Taking Back Control” del Brexit mostrano come la narrazione possa delineare una chiara divisione tra “noi” contro “loro“, rafforzando il senso di appartenenza al gruppo rappresentato dal narratore. Questo approccio è stato utilizzato sia da movimenti populisti di destra che di sinistra per mobilitare l’elettorato contro un nemico comune o contro ingiustizie percepite.

In definitiva, lo storytelling politico è un arte che richiede una profonda comprensione del proprio pubblico e la capacità di raccontare storie che siano allo stesso tempo personali, universali e mobilitanti.

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Il visual storytelling politico

Il visual storytelling rappresenta un aspetto cruciale della comunicazione politica, sia nell’era digitale che in quella dei media tradizionali. Come ci insegna il digital storytelling, immagini hanno il potere di evocare emozioni e di trasmettere messaggi in modo immediato e impattante.

Un esempio emblematico di visual storytelling efficace è il videoclip della campagna elettorale del 2004 di George W. Bush Jr., che ritraeva un momento di empatia con Ashley, una ragazza colpita dal tragico evento dell’11 settembre. Questo video, della durata di soltanto un minuto, contribuì notevolmente al successo elettorale di Bush, dimostrando l’influenza delle immagini nella narrativa politica.

Anche Barack Obama ha sapientemente utilizzato il visual storytelling nella sua campagna elettorale del 2008, integrando strategie innovative su social media e big data che lo hanno portato alla vittoria presidenziale. 

In Italia, il visual storytelling viene adottato in maniera più tradizionale, ma non meno efficace. I politici italiani prediligono l’uso di slide, grafici e “cartoline” visuali sui social network per catturare l’attenzione degli utenti. Queste immagini si distinguono tra migliaia di altri contenuti, rallentano lo scorrimento dello schermo e rimangono impresse nella memoria degli utenti.

Un esempio significativo è stato l’uso delle slide durante le conferenze stampa dell’ex Premier Giuseppe Conte per riassumere le misure del lockdown e le restrizioni imposte durante l’emergenza sanitaria. Queste immagini fungevano da supporto visivo per aiutare i cittadini a comprendere e memorizzare le regole da seguire.

Il visual storytelling si mischia al data storytelling e si rivela particolarmente efficace anche nella comunicazione di dati scientifici complessi, come quelli relativi alla pandemia di Covid-19. Cartogrammi e diagrammi permettono a chiunque di afferrare rapidamente l’andamento dei contagi o l’efficacia dei vaccini, senza doversi addentrare in terminologie tecniche.

Chi si occupa di storytelling politico?

Nel panorama della comunicazione politica, diversi specialisti del marketing digitale giocano ruoli fondamentali per garantire che la narrazione politica raggiunga efficacemente l’audience.

Tra questi, il Social Media Manager è colui che cura le pagine social del politico, diventate ormai strumenti di comunicazione più incisivi di numerosi comizi. Questo professionista non solo pubblica contenuti, ma analizza anche le reazioni e il sentimento dei follower, adattando la strategia in tempo reale.

Le figure dei Digital PR sono altrettanto cruciali. Essi hanno il compito di monitorare e gestire la reputazione online del politico, un aspetto che non si esaurisce con la fine di una campagna elettorale ma continua a influenzare la percezione pubblica a lungo termine. Questi professionisti lavorano anche sul personal branding, assicurandosi che l’immagine del politico sia coerente e trasparente.

Il Web Content Editor si occupa della creazione di contenuti scritti, scegliendo le parole più adatte per veicolare i messaggi chiave e organizzando le informazioni provenienti dalle diverse fonti online. Questa figura è essenziale per elaborare un discorso chiaro e persuasivo che risuoni con gli elettori.

Infine, il Visual Storytelling Specialist ha il compito di gestire i contenuti visivi come immagini e video, elementi che hanno un forte impatto emotivo e sono in grado di fidelizzare il target. La capacità di raccontare storie politiche attraverso il visual storytelling è fondamentale per creare una connessione emotiva con gli elettori.

Queste figure professionali sono indispensabili per costruire una narrazione politica convincente e coinvolgente, che possa trasformare una semplice campagna in una storia memorabile per l’elettorato.

Esempi di storytelling politico di successo

Vediamo ora insieme alcuni esempi di storytelling politico passati alla storia come messaggi efficaci.

Ronald Reagan: Il Mito dell’America Originaria

Ronald Reagan è stato un maestro nell’arte dello storytelling politico, riuscendo a creare una versione mitica e idealizzata dell’America. La sua abilità di narratore è stata analizzata da Jan Hanska, che ha evidenziato come Reagan costruisse storie basate su miti “americanizzati” come “l’American way of life” e “il sogno americano”. Questi miti mescolavano il sacro e l’assurdo, rendendo il sogno americano un oggetto di fede e fondendo il mitico e il religioso con il politico. La narrazione di Reagan ha contribuito a forgiare una potente cornice persuasiva per i leader politici, un’eredità che si è vista anche durante la campagna di Donald Trump nel 2016.

Barack Obama: Un Messaggio di Speranza e Cambiamento

La campagna presidenziale del 2008 di Barack Obama si è distinta per il suo messaggio di speranza e cambiamento. Tuttavia, è stata la storia personale di Obama a stabilire un legame profondo con gli elettori: figlio di un immigrato keniota e una madre americana bianca, la sua esperienza come organizzatore comunitario e senatore hanno creato una narrazione avvincente che ha parlato alle speranze e ai sogni di milioni di americani. Il suo approccio ispiratore era rafforzato da un uso eccellente dello storytelling, con la sua toccante storia personale che diventava una chiave per comunicare valori e programmi politici. L’intera campagna ha prestato grande attenzione alla creatività, facendo di Obama una sorta di “icona pop” in contrasto con l’immagine più tradizionale del suo avversario.

Alexandria Ocasio-Cortez: Una Narrazione Intima e Collettiva

Alexandria Ocasio-Cortez ha dimostrato come lo storytelling possa essere usato per condividere esperienze personali che risuonano con un pubblico ampio. Dopo l’attacco al Campidoglio degli Stati Uniti, ha utilizzato Instagram Live per raccontare la sua esperienza, assumendo il tono di una cittadina spaventata ma determinata a condividere la sua testimonianza. La sua narrazione, centrata sulle sue paure e sulla sua vulnerabilità come donna di colore in politica, ha reso il suo messaggio universale pur mantenendo radici profonde nella sua identità personale. Il suo stile narrativo, che attinge alla storia orale condivisa, ha permesso alle persone di identificarsi nella sua esperienza e ha rafforzato la percezione della gravità degli eventi vissuti.

Approfondire lo Storytelling Politico: Libri

Per chi desidera approfondire le proprie competenze nello storytelling politico, esistono diverse pubblicazioni che possono offrire spunti preziosi e analisi dettagliate. 

Queste letture sono indispensabili per chiunque voglia padroneggiare l’arte dello storytelling applicato al contesto politico e aspiri a creare narrazioni capaci di muovere le coscienze e guidare il cambiamento.

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