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Vivi fino in fondo, tra buone abitudini e l’inatteso che sorprende

Il COVID-19 ci ha costretto a cambiare abitudini, nel bene e nel male. Niente più coda nel traffico per arrivare in uffici, ma niente più chiacchiere (e spunti) in corridoio con i colleghi. Pranzo in famiglia con i tuoi cari, ma ti sei dovuta dimenticare le cene di lavoro, in ristoranti nuovi e sofisticati. Abbiamo capito che lavorare da casa può essere una manna per il tempo che ottimizziamo, ammesso che lo smart working sia veramente smart. Allo stesso tempo diventa una condanna se la nostra vita si riduce al movimento tra camera da letto, cucina, studio e bagno. Anche peggio se i metri quadri che abbiamo a disposizione sono ancor più limitati.

In questo scenario possiamo rimpiangere la vita d’ufficio, i viaggi in treno e in aereo, il pendolarismo e frustarci per ciò che ci manca, oppure trovare un nuovo equilibrio tra buone abitudini da instaurare (o consolidare) e un pizzico di flessibilità che ci aiuta a superare meglio questo momento. Pronti per cogliere le opportunità che verranno, tra qualche mese, quando potremo ripensare la nostra vita, senza le preoccupazioni dell’emergenza sanitaria.

Il valore delle buone abitudini

Se prima avevamo la scusa del non poter dormire abbastanza e non curare il nostro benessere perché dovevamo immergerci nel traffico, combattere per un posto su un treno regionale e arrivare in tempo in ufficio, ora questa scusa non c’è più. Il mattino senza gli spostamenti casa-lavoro è diventato più lungo e può accogliere più facilmente un po’ di tempo per te. Per cominciare la giornata con più energia.

Il sistema è il segreto del successo

I buoni propositi servono a poco. Ciò che conta è attivare un sistema in cui agire per rendere i buoni propositi realtà. Un primo semplice sistema è prendere l’agenda della settimana (un’app calendar che hai già sullo smartphone può tranquillamente adempiere a questo scopo) e bloccare il tempo per attuare i tuoi buoni propositi.

Vuoi mangiare più sano? Metti da parte mezz’ora (o un’ora) prima dell’orario in cui vuoi pranzare o cenare. Vuoi leggere di più? Fissa in agenda un momento nella giornata per prendere il libro in mano e leggere: per alcuni è la prima cosa la mattina, facendo colazione; per altri è l’ultima cosa da fare prima di andare a letto, riducendo il tempo passato davanti alla televisione; per altri ancora è dopo pranzo. Il senso è di fissare alcuni appuntamenti con te e per te, in cui non ci sei per nessuno.

Un’app calendar – sugli app store ne trovi gratuite ed efficienti in quantità – può fare al caso tuo, con le notifiche per gli appuntamenti più importanti della tua giornata. Probabilmente il tuo smartphone ne ha almeno una già preinstallata. Non ti resta che usarla.

Il mattino ha l’oro in bocca

mattino in spiaggia a fare surf

La routine del mattino, non per niente, è il comportamento che ha più probabilità di funzionare e di darti la carica per tutta la giornata. Il segreto è fare a meno della televisione la sera e andare a dormire prima (senza accendere la tv in camera!). Se vai a letto prima, ti puoi svegliare prima e dedicarti quel tempo che contribuisce a farti stare bene. Se ti senti bene puoi affrontare la giornata con maggiore energia e sei in grado di migliorare anche la vita di chi si fa ispirare o conta su di te.

Comincia con mezz’ora di tempo, a seconda di quanto tempo riesci a conquistare andando a dormire presto (le 22 è un obiettivo alla tua portata), per poi puntare a un’ora o un’ora e mezza per te. In questo tempo svolgi quelle attività che aumentano la tua felicità: preparati una colazione sana senza fretta, medita, fatti una breve camminata o dell’esercizio fisico in casa, leggi un romanzo, ascolta e conversa con una persona cara. La giornata partirà già con alcune vittorie e tutto quanto segue ti sembrerà più facile e affrontabile.

Prima il benessere psicofisico personale

Se stai bene tu, stanno bene le persone che ti circondano e trasmetti benessere agli altri. Il sonno è una componente essenziale del benessere psicofisico, seguito dall’esercizio fisico e dall’alimentazione. Per allenare tutti i muscoli ti bastano 7 minuti al giorno a livello intenso (e un’app con lo stesso nome). Per lavorare sulla tua pace interiore puoi iniziare da 10 minuti di meditazione, concentrandoti sul respiro. Tenere un diario delle emozioni, scrivendo a mano come ti senti, com’è andata ieri e cosa ti preoccupa è un modo per aumentare la consapevolezza di come ti senti e già soltanto questo ti farà sentire meglio. Se non trovi una mezz’ora al giorno per te, come puoi pensare di affrontare problemi ben più pesanti che troverai sul tuo cammino?

Pensare al tuo benessere non è egoismo, ma un segno di sanità mentale e di lungimiranza. Il mattino è il momento giusto per cambiare la tua vita in meglio. Non bisogna essere single benestanti per raggiungere questo obiettivo. Devi muovere il primo passo e farne un altro ogni mattina. Ce la puoi fare.

Calm è un’app che ti aiuta a meditare: scegli un rumore di fondo che ti aiuta a isolarti – pioggia tropicale, lago di montagna, onde dell’oceano – fissi un timer e ti concentri sul respiro. Quando scade il tempo sentirai una campanella e potrai tornare allaa tua giornata.

La flessibilità che facilita il quotidiano

Promuovere buone abitudini non deve diventare un obiettivo fine a se stesso. Gli imprevisti succedono a tutti. Se salti un giorno non c’è ragione di frustarti o di smettere. Accetta ciò che non puoi controllare e ricomincia da capo.

essere flessibili

Tieni il punto, senza frustrarti

Una delle sfide più difficili è fare i conti con l’imprevisto, che ti impone di sospendere qualche buona abitudine che, a fatica, eri riuscita a instaurare. Una settimana devi curare una persona cara e non puoi pensare a te. Per un periodo devi concentrarti su un progetto importante con una scadenza inderogabile e devi afruttare tutto il tempo che hai a disposizione. Una settimana vai in vacanza e ti dimentichi il regime alimentare che ti aveva permesso di gestire il peso con scioltezza. Che fare? Autofustigarti, colpevolizzarti e versare cenere sul tuo capo non cambia la questione, anzi rischia di minare la tua autostima. Fermati! Sii indulgente con te stessa: il cambiamento è andato oltre le tue possibilità. L’importante è tornare sulla buona strada al più presto, anche fosse dalla casella di partenza, e ricominciare a muovere un passo dietro l’altro. Tornerai alla buona abitudine, con l’effetto positivo che genera, in poco tempo.

Traccia i buoni propositi per rafforzarli

Le serie positive si possono interrompere. Non è un dramma. Ciò che fa la differenza è la frequenza con cui riesci a portare avanti le azioni che realizzano i tuoi buoni propositi. Un sistema per tracciare le abitudini, soprattutto se non sono ancora consolidate, ti permette di non dimenticare ciò che conta e di dare il massimo. Se poi salti qualche giorno, l’importante è che la frequenza settimanale sia sopra il tuo obiettivo e che tu persista.

Un taccuino e qualche pennarello o evidenziatore possono essere più efficaci di app e digitale.

Coltivare l’inaspettato

La routine con le buone abitudini quotidiane, per quanto efficaci nel farti star bene, non è il traguardo finale. Per migliorare non bisogna avere un problema da risolvere, ma si può ottimizzare anche un sistema che funziona.

Il cervello lavora contro di te

Il nostro cervello è efficace, nel perseguire i propri obiettivi e farci sopravvivere e riprodurre, perché ragiona per modelli. Per questo, nel dubbio, tendiamo a ordinare al ristorante qualcosa che abbiamo già mangiato e ci è piaciuto. Tendiamo quindi a ripetere le esperienze che ci danno sicurezza e non siamo orientati al rischio: un rischio, per l’uomo primitivo, poteva significare scegliere tra la vita e la morte. Meglio non rischiare quindi? Oggi possiamo permetterci di correre dei rischi, perché il più delle volte abbiamo tanto da guadagnare e poco da perdere.

Sì a nuove esperienze, anche fuori dalla zona di comfort

Come fai a scoprire cosa ti piace se non provi nuove esperienze? Ciò vale a tutte le età, perché non si finisce mai di imparare e conoscere meglio se stessi. Coltivare l’inaspettato, coltivare la serendipity possono sembrare contraddizioni in termini: come cercare e trovare qualcosa che non si conosce? Non è scontato, né garantito, ma alcuni suggerimenti possono aumentare la probabilità di fare nuove scoperte:

  • Parti da una parola chiave significativa (serendipity, per fare un esempio), che ti piacerebbe approfondire. Cercala su un motore di ricerca, su una libreria online o aggiungi altre parole chiave come newsletter o blog. Vedi cosa scopri e seleziona un paio di risultati, ma non il primo. Scarica/prendi in prestito il libro che hai trovato, abbonati alla newsletter, segui il blog e riparti dal contenuto che hai deciso di approfondire per prendere nuovi spunti ad altri siti, altri autori, altri argomenti.
  • Prendi un ingrediente che adori, inseriscilo nel box di ricerca di uno o più siti di cucina (meglio ancora Manjoo) e cimentati nel realizzazione la ricetta più facile (o più difficile).
  • Vai su Skyscanner (quando le condizioni sanitarie ti permetteranno di viaggiare di nuovo), metti la partenza dall’aeroporto più vicino a te e inserisci come destinazione ovunque. Ordina le destinazioni in base al prezzo e organizza un weekend nella prima destinazione che non conosci. Puoi fare la stessa cosa con Trenitalia, puntando un dito sulla cartina d’Italia e cercando la stazione più vicina al punto che hai toccato.
  • Vai in biblioteca e sfoglia una rivista con una copertina che ti ispira. Sfogliala finché trovi un riferimento a un film, a un libro, a un personaggio che ti ispira e approfondiscilo.
  • Vai sulla tua piattaforma di streaming preferita, digita nella ricerca la parola festival e guarda uno dei film selezionati, meglio se europeo o internazionale. Fatti ispirare da culture, paesaggi poco conosciuti. Guarda il film o la serie tv in lingua originale con i sottotitoli in italiano. Prendi l’abitudine di ascoltare le classifiche dei brani più ascoltati su Spotify da paesi lontani. Scopri nuovi generi, nuovi artisti e poi genera la radio a partire da un brano appena scoperto che ti ispira.

La vita è tutta da scoprire

Hai a disposizione un mondo da scoprire e puoi cominciare a esplorarlo in qualsiasi momento. Puoi cominciare da ciò che ti piace di più: un film, una canzone, un libro, un blog, una newsletter, una lingua, un corso online. Molti di questi contenuti sono gratuiti o a basso costo. In molti casi, come per Tandem, puoi entrare in contatto con altre persone e scambiare esperienze, fare domande, creare relazioni. Ogni nuovo collegamento te ne apre altri. Scommettiamo che un anno passato a coltivare la serendipity, unita al consolidamento delle buone abitudini che ti fanno star bene, ti farà dimenticare questo momento difficile e ti permetterà di lanciarti verso il futuro, senza neanche muoverti da casa?

Pronti a raccogliere questa sfida?

Luca Conti

Luca Conti

Dal 2002 ho aperto il mio primo blog, Pandemia.info, che nel tempo mi ha reso noto, nella blogosfera italiana e anche fuori. Dal 2006 ho avviato una attività giornalistica da freelance, prima con Il Sole 24 Ore, poi con altre testate, tra cui Class, Il Secolo XIX, Starbene, Rainews 24. La mia attività principale è stata di consulenza e formazione, dal 2007 al 2019, come libero professionista nella consulenza sul marketing digitale e più precisamente in quello che si definisce social media marketing (usare i social network per marketing e comunicazione). Oggi, Febbraio 2019, non più. Ho deciso di allontanarmi dal mondo dei social media perché esprimono valori in cui non mi riconosco più.

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