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Fai della tua vita una storia da raccontare

La vita scorre veloce. Così veloce, che a volte ci passa tra le mani e scorre via come sabbia tra le dita. Spesso consideriamo questa velocità un bene, perché significa che non ci siamo annoiati. In realtà non è poi così edificante ripensare a cosa abbiamo fatto nell’ultima settimana o nell’ultimo mese e non ricordare nulla o quasi. Nulla che valga la pena ricordare, apparentemente. È veramente così? Matthew Dicks, scrittore e insegnante elementare americano, ha trovato una soluzione e l’ha chiamata Homework for life, che potrei tradurre in “il compito per la vita”.

Il concetto di Homework for life

Alla fine della giornata, di ogni giornata, siediti e ripensa a cosa è successo. Se dovessi rivederti con gli occhi di un futuro te, cosa diresti che è successo oggi e non è mai successo prima? Oppure, se dovessi sintetizzare la giornata di oggi con una frase che racconta l’aneddoto che più la caratterizzata, cosa scriveresti? Questo esercizio permette di riflettere sulla giornata – sul tempo che passa – ed estrarre ogni giorno un momento, che l’ha resa unica e speciale, anche nella sua ordinarietà.

Matthew Dicks ha un suo metodo, a cui ti puoi ispirare. Ogni sera apre un foglio Excel dove scrive la frase che gli permetterà, nel prossimo futuro, di ricordare il momento che ha reso la giornata straordinaria, in un modo o in un altro. In ogni riga del foglio Excel è riportata una data e a fianco c’è la frase del giorno. Non più di una frase, perché l’obiettivo non è raccontare la vicenda nel dettaglio, ma permettere al tuo io futuro di recuperarla dal cassetto della memoria con agilità. Lo stesso si può fare con un taccuino e una penna o uno smartphone e un’app per prendere appunti. L’importante è completare la riflessione e trascrivere il ricordo ogni giorno, tutti i giorni, preferibilmente la sera, così da avere un quadro più fresco della giornata appena trascorsa.

La gioia di vivere ogni momento

Esercitarci in questa pratica ha un immediato effetto collaterale: la vita scorre più lentamente. Quella che ti sembrava prima una giornata frenetica, in cui non hai avuto un solo attimo per fermarti e pensare, con la riflessione della sera diventa una vita vissuta con maggiore intensità. Il solo ricordare e scegliere quale momento, anche minimo, può aver reso la giornata più saporita, permette di ripercorrere quanto successo e renderci conto che abbiamo vissuto e non siamo stati passeggeri inconsapevoli di una vita che non è la nostra.

Basta un semplice appuntamento e cinque minuti di tempo ritagliati ogni sera per cambiare prospettiva sulla vita. Può sembrare banale o incredibile, a seconda della nostra capacità introspettiva precedente, ma è così. Homework for life è la dimostrazione che vivere intenzionalmente, pensando a quello che si fa, fosse anche una sola volta al giorno, è il segreto della gioia di vivere. La felicità, o meglio ancora l’essere contenti, è a portata di mano.

Le storie della tua vita da raccontare

Le piccoli grandi storie che accumuliamo nel nostro taccuino (o file Excel) sono utili nel momento in cui le scriviamo e continuano a generare valore ogni volta che le andiamo a rileggere, a distanza di settimane o di mesi. Dopo qualche settimana di esercizio, che ti invito a sperimentare già da questa sera, potrai andare a rileggere cosa hai scritto e potrai mettere in relazione una storia con l’altra, scoprendo qualcosa di più di te. Ci sono storie simili ricorrenti? Sono le piccole cose che hanno generato momenti memorabili o in molte giornate accade qualcosa di straordinario di cui prima non ti rendevi conto o a cui non facevi caso?

Homework for life ti permetterà inoltre di rendere più intimi, divertenti, originali i momenti di condivisione con amici e familiari. Quando sentirai qualcuno con cui non ti vedi o non parli da tempo e ti chiederà cosa è successo nella tua vita nell’ultimo periodo, certamente avrai da raccontare qualcosa, a cui prima non avresti dato alcun peso. Ti basterà ritornare al tuo taccuino e avere subito una storia da raccontare che parla di te, del tuo modo di vedere e di vivere la vita. Sarai più lucido nel ricordare e più brillante nel raccontare. Del resto Matthew Dicks, con questo piccolo esercizio, ha scritto un libro sullo storytelling – Storyworthy: Engage, Teach, Persuade, and Change Your Life Through the Power of Storytelling – e organizza serate in giro per gli Stati Uniti sul raccontare storie.

Per concludere

Non ti resta che provare tu stesso e mettere un taccuino a fianco al letto – lo smartphone è meglio lasciarlo in carica in un’altra stanza – o ripercorrere la giornata prima di spegnere il computer e riporre il telefono. Scoprirai di avere una vita piena di momenti meritevoli di essere raccontati, pur nella ripetitività dello stare quasi sempre in casa in questa prima parte del 2021. Comincia da questa sera.

Ripensa alla tua giornata e condividi un aneddoto nei commenti.

Photo by JK Sloan

Luca Conti

Luca Conti

Dal 2002 ho aperto il mio primo blog, Pandemia.info, che nel tempo mi ha reso noto, nella blogosfera italiana e anche fuori. Dal 2006 ho avviato una attività giornalistica da freelance, prima con Il Sole 24 Ore, poi con altre testate, tra cui Class, Il Secolo XIX, Starbene, Rainews 24. La mia attività principale è stata di consulenza e formazione, dal 2007 al 2019, come libero professionista nella consulenza sul marketing digitale e più precisamente in quello che si definisce social media marketing (usare i social network per marketing e comunicazione). Oggi, Febbraio 2019, non più. Ho deciso di allontanarmi dal mondo dei social media perché esprimono valori in cui non mi riconosco più.
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