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La newsletter: un utile alleato

È opportuno oggi, in una strategia di marketing, considerare le email un asset? Sì, le care e vecchie email sono ancora uno strumento di marketing efficace a patto che siano ben studiate. Partiamo quindi da un concetto fondamentale: le newsletter portano risultati solamente se i contenuti che inviamo sono di interesse per chi le riceve.

Indice

Cos’è la Newsletter

La newsletter (possiamo chiamarla anche email marketing, oppure direct email marketing, se di contenuto commerciale), è un messaggio di posta elettronica inviata periodicamente grazie a piattaforme specifiche, che sfrutta i contatti dei nostri clienti oppure gli indirizzi mail di persone che sappiamo essere interessate. Uno degli obiettivi perseguibili è quello di instaurare un rapporto di fiducia con chi riceve le campagne, ovvero le nostre email periodiche. È ancora un ottimo strumento da utilizzare per le piccole e medie imprese, i professionisti, gli e-commerce e anche per le grandi aziende.

Per far diventare questa comunicazione una nostra alleata abbiamo però bisogno di un database ben profilato, ovvero un elenco di destinatari funzionanti, di cui abbiamo l’autorizzazione e che sia preferibilmente suddiviso per interessi specifici. Insomma, un pubblico composto davvero da persone interessate a quello che vogliamo dire.

Come ogni strumento di comunicazione e marketing è importante che alla base ci sia una strategia, degli obiettivi, dei contenuti di valore da condividere, un tono di voce ed una grafica che rispecchiano tutto il resto della comunicazione aziendale.

Cinque vantaggi derivati dal suo utilizzo

A volte si cade nel tranello di pensare alla newsletter come a uno strumento poco utilizzato, quasi vecchio, sorpassato da tutti gli altri canali social media. In realtà, se inserita in una strategia di comunicazione ben definita, la cara email fornisce ottimi risultati. Vediamo alcuni suoi vantaggi:

  1. Ottenere più accessi al tuo sito inserendo link diretti, indirizzando le persone ad un articolo o alla scheda di un prodotto;
  2. Creare un rapporto diretto e di fiducia con le persone che hanno scelto di ricevere le tue comunicazioni;
  3. Includere in un solo invio più argomenti: redazionali, racconto di eventi, prodotti, sconti, episodi significativi della vita aziendale, soluzioni ai problemi / ai bisogni ed informazioni pratiche;
  4. Programmare l’invio dei messaggi secondo una cadenza precisa (una volta al mese, due volte al mese, ecc.) e avere la possibilità di rimanere impressi nella mente dei clienti o comunque delle persone che hanno deciso di seguirti;
  5. Consultare dei report: ogni strumento di email marketing sufficientemente evoluto fornisce dei dati per capire com’è andata la campagna, tramite informazioni sui destinatari, gli eventuali errori negli indirizzi, il tasso di apertura ed i click sulle varie parti del messaggio che abbiamo costruito. Tutti questi dati saranno fondamentali per poter migliorare nel tempo le performance degli invii.
Lettera postale rosa

Content marketing: un elemento fondamentale

Un’abitudine piuttosto diffusa è quella di utilizzare questo canale per inviare solamente proposte commerciali, oppure comunicazioni “di servizio”, piuttosto che come vero e proprio strumento di Content Marketing. La newsletter ha, dunque, un potenziale molto più ampio ed inviare solo promozioni potrebbe alla lunga stancare il lettore.

Creare una newsletter comporta un lavoro redazionale: è necessario compiere delle scelte precise, scegliere la notizia da mettere in evidenza, gli argomenti da trattare, avere bene in mente quali bisogni andare a suscitare o colmare.

Per poter fare tutto ciò è necessario avere una conoscenza approfondita delle persone che hanno scelto di seguirci e, come per i social media, il contenuto che vogliamo utilizzare deve essere di valore, deve fornire soluzioni, deve interessare, emozionare e coinvolgere il lettore. Sono necessarie, in sintesi, delle competenze di scrittura e di strategia (per approfondire scopri la stanza dedicata nella Circle: Content marketing e Storytelling, la stanza dei contenuti).

I tassi di apertura ed i click di approfondimento saranno tanto più alti quanto maggiore sarà il livello attribuito ai contenuti dal destinatario della mail. E non perderemo troppi iscritti nel tempo.

Quale piattaforma scegliere

Premetto che non esiste una risposta valida per tutti. Per poter compiere una scelta bisogna capire i bisogni, l’uso che si vuole fare dell’email marketing, i dati che vogliamo ottenere, i soldi che siamo disposti ad investire in questi strumenti e la complessità della struttura che avrà la nostra newsletter.

Io utilizzo MailChimp, una delle piattaforme di email marketing più diffusa ed utilizzata al mondo. Negli anni ho avuto modo di lavorare anche con altre piattaforme e, secondo me, sono molto valide anche SendinBlue oppure, se volete rimanere in territorio italiano, Mail Up.

Più o meno complesso o costoso, uno strumento dedicato è un passaggio obbligatorio, se vogliamo comunicare tramite le email. Tutte queste soluzioni permettono di raccogliere i contatti facilmente e di gestire gli iscritti senza dimenticare il necessario trattamento dei dati, fornendo ai destinatari la possibilità di gestire, aggiornare o cancellare la propria iscrizione.

Ci aiutano anche ad arrivare a destinazione: una piattaforma che ha una buona reputazione (rating) presso i provider ci permetterà di superare meglio i controlli contro le email indesiderate, i filtri antispam che possono bloccare il trasferimento e la ricezione di messaggi considerati sospetti o non richiesti. Con un buon lavoro tra contenuti, liste di iscritti e un buon strumento di invio, supererai un numero maggiore di ostacoli che si frappongono tra te e il destinatario delle tue newsletter. I risultati non ti faranno rimpiangere altri strumenti di marketing online, ne sono sicuro.

Foto cover di Jaymantri da Pexels

Photo by Siora Photography da Unsplash

Fulvio Julita

Fulvio Julita

Co-fondatore di PLUME, Fulvio è ideatore di metodi formativi dedicati al raccontare online: il Metodo dei Cinque Vasi (tecnica di scrittura creativa) e il Metodo SIEPE (per la gestione del piano editoriale). Nel 2020 ha lanciato il podcast EROI.