Piano Editoriale: Cos’è, Come si Fa, Esempi

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Piano Editoriale: Cos’è, Come si Fa, Esempi

Cos’è un piano editoriale, a cosa serve e come realizzarlo con modelli e template

Avere un piano editoriale ben strutturato è fondamentale per garantire una comunicazione efficace e mirata. Ma cos’è esattamente un piano editoriale? E come si applica al mondo dei social media e del marketing digitale? In questo articolo esploreremo in dettaglio come creare un piano editoriale, perché è così importante e come può essere applicato in diversi contesti, dai blog ai siti web, ai social media. Forniremo spunti pratici su come strutturare e programmare i contenuti in modo ottimale per ogni piattaforma specifica, arricchendo il tutto con esempi concreti, modelli e template pronti da scaricare. Preparati a scoprire un mondo di strategie che potranno rivoluzionare il tuo approccio al content marketing!

content marketing team usa una board kanban per definire il lavoro del piano editoriale

Cos’è un piano editoriale?

Un piano editoriale è uno strumento di marketing fondamentale per organizzare i contenuti che verranno pubblicati su diverse piattaforme, come blog, siti web e social media. Un documento strategico che serve a delineare in modo preciso quali contenuti verranno prodotti, quando e dove verranno pubblicati, e a chi sono destinati.

Il piano editoriale è un vero e proprio pilastro delle attività per chi si occupa di content marketing: permette di avere una visione chiara e strutturata delle attività editoriali, facilita la collaborazione tra i vari membri del team (esperti di copywriting, social media manager, content specialist ecc.) e aiuta a mantenere un tono di voce coerente su tutti i canali.

Ma cosa deve contenere un piano editoriale? Oltre alle informazioni sul tipo di contenuto da creare, dovrebbe includere dettagli sulla frequenza di pubblicazione, il canale di distribuzione scelto (blog, sito web, Facebook, Instagram ecc.), le keyword da utilizzare per l’ottimizzazione SEO e il pubblico target a cui si rivolge ogni singolo contenuto.

Ricordiamo che ogni piattaforma ha le sue peculiarità e richiede una strategia ad hoc: quello che funziona su un blog potrebbe non funzionare sui social media e viceversa. Ecco perché è importante considerare sempre il proprio pubblico target nella creazione del piano editoriale e conoscerne le diverse tipologie, per scegliere la più opportuna alla propria strategia.

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Creare un piano editoriale è un viaggio entusiasmante che apre nuovi orizzonti nel mondo del content marketing. Approfondire come strutturare e ottimizzare i tuoi contenuti per ogni piattaforma può trasformare la tua strategia di comunicazione.

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Piano editoriale strategico

Un piano editoriale diventa strategico quando è strettamente collegato agli obiettivi di marketing dell’azienda. Un piano editoriale strategico non si limita a programmare contenuti, ma mira a raggiungere obiettivi specifici, stabiliti in fase di pianificazione. Questo tipo di piano tiene conto di vari fattori, tra cui il target di riferimento, i canali di distribuzione più efficaci e le tendenze del mercato.

Gli obiettivi di un piano editoriale strategico possono variare a seconda delle esigenze dell’azienda. Ecco alcuni esempi:

  • Awareness, se l’obiettivo è aumentare la consapevolezza del brand i contenuti saranno orientati a presentare l’azienda e i suoi prodotti o servizi al pubblico.
  • Generazione di lead, se l’obiettivo è generare lead i contenuti saranno progettati per attirare e coinvolgere potenziali clienti, spingendoli a lasciare i loro dati di contatto.
  • Conversione, se l’obiettivo è convertire i visitatori in clienti i contenuti saranno orientati alla vendita, mostrando i vantaggi dei prodotti o servizi offerti e incoraggiando l’acquisto.

Piano editoriale evergreen

Un piano editoriale evergreen si concentra sulla creazione e programmazione di contenuti che mantengono la loro rilevanza nel tempo, indipendentemente dalle tendenze del momento o dalla stagionalità. Questo tipo di piano editoriale sfrutta temi legati al brand o al prodotto che possono essere utilizzati in qualsiasi momento dell’anno, contribuendo a proporre contenuti di qualità per il proprio pubblico.

I contenuti evergreen sono particolarmente utili perché non “scadono”, dunque una volta pubblicati continuano a generare traffico e ad attrarre nuovi visitatori per un lungo periodo. Inoltre, questi contenuti possono sfruttare diversi trend:

  • Ricorrenze: i contenuti legati a eventi ricorrenti, come anniversari o festività, possono essere pianificati con largo anticipo e riutilizzati ogni anno.
  • Recensioni di prodotto o servizio: le recensioni dettagliate dei prodotti o servizi offerti dal tuo brand sono sempre rilevanti per i potenziali clienti.
  • Guide e manuali d’uso: questi contenuti offrono un valore duraturo ai visitatori, che potrebbero cercare informazioni su come utilizzare un prodotto o un servizio.
  • Classifiche: le classifiche dei migliori prodotti o servizi nel tuo settore possono attrarre un pubblico interessato e rimanere rilevanti per molto tempo.

Piano editoriale fluido

Un piano editoriale fluido è un approccio flessibile alla pianificazione dei contenuti, che si adatta ai cambiamenti e alle opportunità che possono emergere nel corso del tempo.

Questo tipo di piano non prevede una programmazione dettagliata dei contenuti, ma un’organizzazione pronta a raccogliere spunti e materiali che potrebbero arrivare in qualsiasi momento.

Il concetto di fluidità è strettamente legato alla flessibilità: un piano editoriale fluido tiene conto dei fattori esterni che possono influenzare la pubblicazione dei contenuti. Questi possono includere eventi aziendali, festival, novità di settore o qualsiasi altro avvenimento che possa offrire l’opportunità di creare contenuti rilevanti e tempestivi.

Con un piano editoriale fluido, la comunicazione diventa più diretta e “instant”, permettendo al brand di rimanere sempre aggiornato e in sintonia con il suo pubblico. Questo tipo di piano richiede una grande capacità di adattamento e una buona dose di creatività, ma può portare a risultati molto gratificanti in termini di coinvolgimento del pubblico e rilevanza dei contenuti.

Il piano editoriale è infatti uno strumento essenziale di content marketing per la lead generation.

schema degli elementi fondamentali di marketing in un piano editoriale

Piano editoriale e calendario editoriale: differenze

Nel mondo del content marketing, i termini “piano editoriale” e calendario editoriale vengono spesso utilizzati in modo intercambiabile, ma rappresentano due concetti distinti che svolgono funzioni complementari.

  • Il piano editoriale è la strategia di comunicazione che definisce cosa pubblicare, su quali piattaforme e per quale pubblico. Si tratta di un documento che delinea i temi dei contenuti, le keyword da utilizzare, i canali di distribuzione e il pubblico target.
  • Il calendario editoriale, invece, è un’organizzazione temporale di questi contenuti. Stabilisce quando e come questi contenuti verranno pubblicati, fornendo una visione chiara e ordinata delle attività editoriali su una base giornaliera, settimanale, mensile o annuale.

Entrambi gli strumenti sono fondamentali per una strategia di content marketing efficace. Mentre il piano editoriale stabilisce la direzione e gli obiettivi della tua comunicazione, il calendario editoriale assicura che questi contenuti vengano distribuiti nel modo più efficace possibile. Solo l’unione ben calibrata di entrambi sarà in grado di produrre una sequenza di contenuti efficaci e di valore per il tuo pubblico.

Leggi anche: Come Fare un Calendario Editoriale per il Blog

E la linea editoriale?

La linea editoriale è un aspetto fondamentale del piano editoriale: rappresenta l’insieme delle direttive che definiscono lo stile, il tono, i temi e i valori che un brand vuole trasmettere attraverso i suoi contenuti. Essa è fondamentale per mantenere coerenza e coesione in tutte le comunicazioni, assicurando che ogni pezzo di contenuto rifletta l’identità del brand e parli efficacemente al suo pubblico. La linea editoriale guida la creazione di contenuti affinché siano in linea con la missione e la visione aziendale, stabilendo quali argomenti trattare e in che modo.

La differenza tra la linea editoriale e il piano editoriale, sebbene sottili, è significativa. Mentre la linea editoriale si concentra sul “cosa” e il “come” comunicare, il piano editoriale si occupa del “quando” e del “dove“. Il piano editoriale è uno strumento più pratico e dettagliato che programma la pubblicazione di contenuti su vari canali nel corso del tempo, assicurando che le attività editoriali siano allineate agli obiettivi di business e di marketing. In sostanza, mentre la linea editoriale definisce la voce del brand, il piano editoriale organizza l’orchestrazione di quella voce nel contesto più ampio della strategia di content marketing.

A cosa serve il piano editoriale?

Un piano editoriale è un asset fondamentale per ogni strategia di content marketing. Ma a cosa serve esattamente? Il suo scopo principale è di aiutare le aziende a raggiungere i loro obiettivi di marketing attraverso la creazione e la distribuzione di contenuti di valore.

Gli obiettivi che un piano editoriale può aiutare a raggiungere sono molteplici. Può stimolare l’engagement del pubblico, trasformare i clienti in promotori del brand, favorire la fidelizzazione, aumentare le conversioni e molto altro ancora. Il tutto, senza essere invasivo, ma fornendo contenuti che rispondono ai bisogni e agli interessi del pubblico.

Per raggiungere questi obiettivi, la programmazione del piano editoriale è fondamentale. Ogni contenuto deve essere pianificato e realizzato con cura, tenendo sempre presente il pubblico a cui si rivolge e l’obiettivo che si vuole raggiungere.

Il concetto di “contenuto di valore” è centrale in questo processo. Un contenuto di valore non è solo un contenuto che informa o intrattiene, ma un contenuto che racconta al pubblico l’azienda, il prodotto o il servizio in modo autentico e coinvolgente.

Ecco perché un piano editoriale ben realizzato può fare la differenza: permette di pianificare e realizzare contenuti che non solo rispondano alle esigenze del pubblico, ma raccontino anche una storia, quella del tuo brand.

Un piano editoriale ben definito è la bussola che guida ogni content marketer attraverso il mare delle possibilità digitali. Identificare il tono di voce, i temi, e le piattaforme più adatte al tuo brand sono passaggi chiave per costruire una comunicazione efficace e coerente.

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Vantaggi

Adottare un piano editoriale comporta numerosi vantaggi, sia dal punto di vista strategico che operativo. Ecco i principali:

  • Aiuta a raggiungere gli obiettivi: un piano editoriale ben strutturato permette di allineare i contenuti agli obiettivi di business, massimizzando così l’efficacia delle attività di content marketing.
  • Facilita la collaborazione: il piano editoriale è uno strumento che facilita la collaborazione tra i vari membri del team, permettendo a tutti di avere una visione chiara delle attività pianificate.
  • Permette di definire le risorse: grazie al piano editoriale, è possibile definire in anticipo le risorse necessarie per la realizzazione dei contenuti (tempo, competenze, budget ecc.).
  • Consente di pubblicare con costanza: avere un piano editoriale permette di mantenere una frequenza di pubblicazione costante, elemento fondamentale per coinvolgere e fidelizzare il pubblico.
  • Mette il cliente al centro: il piano editoriale permette di focalizzarsi sulle esigenze del cliente, creando contenuti che rispondono ai suoi bisogni e interessi.
  • Migliora la reputazione del brand: i contenuti di qualità, coerenti e mirati contribuiscono in un’ottica di brand storytelling a migliorare la percezione e la reputazione del brand nel lungo termine.
content marketing manager lavora alle visuals per un piano editoriale

Perché il piano editoriale è importante?

L’importanza di un piano editoriale ben strutturato non può essere sottovalutata, soprattutto in un’epoca dominata dal content marketing digitale. Un piano editoriale efficace serve come una mappa dettagliata che guida le attività di comunicazione di un’organizzazione, assicurando che ogni contenuto pubblicato sia non solo coerente con la visione e gli obiettivi aziendali, ma anche ottimizzato per raggiungere il pubblico target nel modo più efficace.

Prima di tutto, un piano editoriale permette di mantenere la coerenza nel tono di voce e nel messaggio su tutte le piattaforme, elementi chiave per costruire e mantenere l’autorità e la fiducia del brand. Senza una guida chiara, il rischio è quello di disperdere gli sforzi e di diluire l’identità del brand, confondendo il pubblico e compromettendo la reputazione aziendale.

Inoltre, avere un piano editoriale aiuta a ottimizzare le risorse. Con una programmazione strategica, è possibile anticipare le necessità di produzione, evitare sprechi di tempo e di budget, e assicurare che ogni pezzo di contenuto contribuisca efficacemente agli obiettivi di marketing complessivi, come l’aumento dell’engagement, la generazione di lead o l’incremento delle vendite.

Infine, un piano editoriale ben definito facilita il monitoraggio e l’analisi delle prestazioni dei contenuti, permettendo di affinare continuamente le strategie in risposta ai dati raccolti. Questo processo di iterazione continua è vitale per mantenere la competitività nel dinamico mondo del marketing digitale, garantendo che il brand rimanga rilevante e influente nel suo settore.

Come creare un piano editoriale

Creare un piano editoriale non è un’operazione da improvvisare. Al contrario, richiede una strategia precisa che eviti di condividere e pubblicare contenuti senza una logica ben definita. Per questo motivo, è necessario seguire alcuni passaggi fondamentali che consentono di definire con chiarezza quali contenuti produrre e come distribuirli.

In questo processo, saranno fondamentali l’analisi del brand e dell’offerta, lo studio dei competitor e del target di riferimento, la definizione del tone of voice e dello stile di comunicazione, la pianificazione dei contenuti di valore e la programmazione attraverso un calendario editoriale. Infine, sarà essenziale monitorare i risultati ottenuti e analizzare i KPI del content marketing specifici per verificare l’efficacia delle strategie adottate.

Nei prossimi paragrafi, approfondiremo ciascuno di questi step per aiutarti a creare un piano editoriale efficace e in linea con i tuoi obiettivi di marketing.

Definire gli obiettivi

Il primo passo nella creazione di un piano editoriale efficace è la definizione degli obiettivi. Questi devono essere chiari, misurabili e in linea con la strategia complessiva del brand. Gli obiettivi possono variare a seconda delle esigenze specifiche: ad esempio, potresti voler aumentare l’awareness del tuo brand, incrementare le conversioni sul tuo sito web, o accrescere il numero di follower sui tuoi canali social.

Definire gli obiettivi ti permetterà di orientare tutte le tue attività di content marketing verso un traguardo preciso, massimizzando così l’efficacia della tua strategia editoriale. Ricorda: senza obiettivi chiari, anche il piano editoriale più ben organizzato rischia di perdere la sua efficacia.

Analisi del brand e dell’offerta

Un altro step fondamentale nella creazione di un piano editoriale è l’analisi del brand e dell’offerta. Questa analisi ti permetterà di comprendere a fondo quali sono i punti di forza e le debolezze del tuo brand, e come questi possono essere comunicati efficacemente ai tuoi lettori.

Un ottimo strumento per condurre questa analisi è la SWOT Analysis. Come spiega Semrush: “Un’analisi SWOT è il processo che porta alla scoperta e all’esame di diversi aspetti della tua azienda, organizzando le informazioni ottenute in una semplice griglia 2X2. Ogni quadrante della griglia corrisponde a una lettera dell’acronimo SWOT. L’acronimo sta per punti di forza (strengths), debolezze (weaknesses), opportunità (opportunities) e minacce (threats).”

Attraverso l’analisi SWOT, potrai identificare i punti di forza da valorizzare e le debolezze da migliorare, oltre alle opportunità da sfruttare e alle minacce da mitigare. Questo ti permetterà di definire messaggi mirati, che valorizzino la tua offerta e rispondano alle esigenze del tuo target. Ricorda: una comunicazione efficace parte sempre da un’analisi approfondita del brand e dell’offerta.

Studio dei competitor

Un altro aspetto cruciale nella creazione di un piano editoriale è lo studio della concorrenza. Questa analisi ti permetterà di capire come i tuoi concorrenti si stanno muovendo sul mercato, quali strategie stanno adottando e come stanno comunicando con il loro target, che molto probabilmente sarà simile al tuo.

Lo studio dei competitor ti offre l’opportunità di apprendere dalle loro strategie, sia in termini di successi che di errori. Potrai capire quali contenuti stanno ottenendo più engagement, quali temi sono più popolari tra il tuo target e come puoi differenziarti per offrire qualcosa di unico e di valore. Ricorda: conoscere i tuoi competitor è fondamentale per poter competere efficacemente nel tuo settore.

Studio del target di riferimento

Un elemento chiave nel processo di creazione di un piano editoriale è lo studio del target di riferimento. Conoscere a fondo il tuo pubblico ti permetterà di creare contenuti che rispondano alle sue esigenze, interessi e aspettative.

Un ottimo modo per iniziare è costruire delle buyer personas, ovvero dei profili semi-fittizi che rappresentano il tuo cliente ideale. Queste figure ti aiuteranno a comprendere meglio chi sono i tuoi lettori, cosa cercano, quali sono i loro problemi e come il tuo brand può aiutarli a risolverli.

Ricorda: un contenuto efficace non è quello che piace a te, ma quello che risponde alle esigenze del tuo target. Quindi, prima di iniziare a scrivere, assicurati di sapere a chi ti stai rivolgendo!

Analisi e scelta dei canali

La scelta dei canali e delle piattaforme di distribuzione è una tappa fondamentale nel processo di creazione di un piano editoriale. Per determinare i canali più adatti, è essenziale condurre un’analisi approfondita che consideri dove si trova il pubblico target e in che modo preferisce consumare i contenuti. Ogni piattaforma ha le sue specificità e il suo pubblico, quindi è cruciale capire le differenze tra, ad esempio, i contenuti ideali per Instagram, che privilegia immagini accattivanti e storie brevi, rispetto a quelli per LinkedIn, che favorisce contenuti professionali e approfondimenti settoriali.

Questo passaggio richiede anche di valutare l’efficacia di ciascun canale in base agli obiettivi specifici del piano editoriale. Ti serve un piano editoriale social o uno per il blog? Per esempio, se l’obiettivo è aumentare la visibilità del brand, canali come YouTube o TikTok potrebbero essere ideali per raggiungere un ampio pubblico con contenuti video coinvolgenti. Se l’obiettivo è fare del content marketing per generare lead, potrebbe essere più efficace concentrarsi su blog aziendali e newsletter che permettono una comunicazione più diretta e personalizzata.

Inoltre, l’integrazione tra i diversi canali è essenziale per creare una strategia omogenea e coerente. Un piano editoriale ben congegnato non solo seleziona i canali più adatti ma si assicura anche che tutti i contenuti pubblicati, indipendentemente dalla piattaforma, siano interconnessi e sinergici, rafforzando il messaggio complessivo del brand e massimizzando l’impatto su tutte le frontiere digitali.

Tone of voice e stile di comunicazione

Nella creazione del tuo piano editoriale, un aspetto da non sottovalutare è sicuramente il tone of voice e lo stile di comunicazione. Sebbene sia importante mantenere una certa coerenza nel tono utilizzato, bisogna ricordare che ogni piattaforma ha il suo stile comunicativo e pubblici che interagiscono in modo diverso.

Prendiamo ad esempio TikTok: si tratta di una piattaforma con un pubblico mediamente più giovane, che predilige i video e favorisce contenuti brevi e dinamici. LinkedIn, al contrario, è un social network molto professionale, in cui si utilizza un tono di voce più formale e si dà importanza a contenuti di valore nel settore business. Pinterest, invece, valorizza l’aspetto visuale e il design estetico dei contenuti, mentre Instagram permette un contatto continuo con la propria community attraverso foto, storie e video.

Per questo motivo, è fondamentale studiare bene ogni piattaforma e adattare il proprio stile di comunicazione in base al canale e al pubblico di riferimento. Ricorda: non tutte le piattaforme utilizzano gli stessi modelli comunicativi!

Pianificare contenuti di valore

Nel tuo piano editoriale, è fondamentale prevedere la creazione di contenuti di valore. Ma cosa significa esattamente? I contenuti di valore sono quelli che riescono a intrattenere, emozionare e informare il tuo pubblico. Non si tratta solo di vendere un prodotto o un servizio, ma di creare una connessione con il tuo pubblico, di rispondere ai suoi bisogni e di farlo sentire parte di una community.

Questo non significa che tutti i tuoi contenuti devono essere seri o educativi. Anche un post divertente o una storia emozionante possono avere un grande valore, purché siano in linea con il tuo brand e con le aspettative del tuo pubblico. Ricorda: l’obiettivo è creare un legame con i tuoi lettori, e per farlo devi offrire contenuti che siano interessanti, utili e coinvolgenti.

Programmazione e calendario editoriale

Per offrire contenuti di valore che soddisfino i bisogni dei tuoi clienti, la pianificazione è fondamentale. Ecco dove entra in gioco il calendario editoriale, uno strumento chiave nel tuo piano editoriale.

Il calendario editoriale è un documento che ti aiuta a organizzare i tuoi contenuti in maniera strategica. Puoi considerarlo come una sorta di agenda, dove programmi in anticipo cosa pubblicare, quando e su quale piattaforma. Ogni voce del tuo calendario editoriale dovrebbe includere:

  • Il titolo del contenuto
  • L’autore o il responsabile della creazione del contenuto
  • La data e l’ora di pubblicazione
  • La piattaforma su cui verrà pubblicato
  • Le keyword da utilizzare
  • Il target a cui si rivolge

Un altro aspetto importante da considerare nella programmazione è la pianificazione di contenuti per specifiche occasioni o eventi. Ad esempio, se hai in programma una promozione per il Black Friday, dovresti iniziare a preparare i contenuti correlati con largo anticipo per massimizzare l’impatto della tua campagna. Ricorda: una buona pianificazione può fare la differenza tra una strategia di content marketing di successo e una che non ottiene i risultati sperati.

Analisi dei risultati e monitoraggio KPI

Una volta che il tuo piano editoriale è in azione, è fondamentale monitorare i risultati e analizzare le performance per capire quali contenuti funzionano meglio. Questo ti permette di affinare la tua strategia e di migliorare continuamente il tuo approccio al content marketing.

Ma come si misurano i risultati? Attraverso i KPI, ovvero gli indicatori chiave di performance. I KPI o metriche di content marketing ti aiutano a capire se stai raggiungendo i tuoi obiettivi e a identificare le aree in cui puoi migliorare.

Ecco alcuni esempi di KPI che potresti voler monitorare:

  • Engagement: misura quanto i tuoi contenuti stanno coinvolgendo il pubblico. Può essere calcolato in vari modi, ad esempio attraverso il numero di like, commenti o condivisioni.
  • Impression: indica quante volte il tuo contenuto è stato visualizzato.
  • Reach: rappresenta il numero di persone uniche che hanno visto il tuo contenuto.
  • Views: indica il numero di volte in cui un video è stato visto.
  • Interazioni: include tutte le azioni che le persone intraprendono rispetto ai tuoi contenuti, come clic, condivisioni, commenti e reazioni.
  • Nuovi follower: indica quanti nuovi seguaci hai guadagnato in un determinato periodo di tempo.
  • Pagine viste: indica quante volte una pagina del tuo sito web è stata visualizzata.
  • Tempo di visualizzazione: rappresenta il tempo medio che gli utenti trascorrono a guardare i tuoi video.
ragazza prende appunti di esempi di piano editoriale su un quaderno

Esempi di piano editoriale

Per comprendere meglio come si presenta un piano editoriale, può essere utile osservare alcuni esempi concreti. Dal mondo dei giornali, classici esempi di organizzazione editoriale, possiamo trarre spunti interessanti.

Prendiamo ad esempio il piano editoriale di un quotidiano: viene definito il numero di pagine da dedicare a ciascuna sezione (politica, economia, sport, cultura ecc.), vengono stabilite le rubriche fisse e i loro autori, viene pianificata la pubblicazione di articoli di approfondimento o interviste. Tutto è organizzato in modo da offrire al lettore una varietà di contenuti e mantenere un equilibrio tra le diverse sezioni.

Analogamente, un piano editoriale per un blog potrebbe prevedere la pubblicazione di articoli su specifici argomenti in determinati giorni della settimana, la creazione di serie di post correlati o l’alternanza tra diversi tipi di contenuti (articoli, video, infografiche ecc.).

In un piano editoriale per i social media (ad esempio il piano editoriale per Instagram), invece, potrebbero essere programmati post che promuovono nuovi prodotti, condividono testimonianze dei clienti, offrono consigli utili o coinvolgono gli utenti con domande e sondaggi.

Come creare un piano editoriale per il blog

Creare un piano editoriale per il tuo blog può sembrare un compito arduo, ma con la giusta organizzazione e pianificazione, può diventare un’attività stimolante e gratificante. Un piano editoriale ben strutturato ti aiuterà a mantenere la coerenza e la qualità dei tuoi contenuti, a coinvolgere il tuo pubblico e a raggiungere i tuoi obiettivi di marketing.

Ma come si crea un piano editoriale per il blog? Quali sono gli step da seguire? Nei paragrafi successivi, ti guideremo attraverso il processo di creazione di un piano editoriale efficace, dal definire gli obiettivi alla pianificazione dei contenuti, all’analisi dei risultati. Che tu sia un blogger alle prime armi o un esperto di content marketing, troverai sicuramente utili consigli e suggerimenti per migliorare la tua strategia editoriale.

Definisci gli obiettivi

Il primo passo per creare un piano editoriale efficace per il tuo blog è definire chiaramente gli obiettivi che vuoi raggiungere. Questi possono variare a seconda del tuo business e delle tue esigenze specifiche: potresti voler aumentare il traffico verso il tuo sito, migliorare l’engagement dei tuoi lettori, posizionarti come esperto in un determinato settore, o magari tutte queste cose insieme.

Definire gli obiettivi non è solo un passo fondamentale, ma serve a dare una direzione alla tua strategia di content marketing. Una volta che hai chiaro dove vuoi andare, sarà più facile decidere come arrivarci. Gli obiettivi ti aiutano a scegliere i temi da trattare, il tono di voce da utilizzare, i canali di distribuzione più adatti.

Ricorda che gli obiettivi devono essere SMART: Specifici, Misurabili, Attuabili, Rilevanti e Temporizzati. In questo modo, avrai una chiara visione di quello che vuoi raggiungere e potrai monitorare facilmente i tuoi progressi.

Individua il tuo target

Una volta definiti gli obiettivi del tuo piano editoriale, il passo successivo è individuare il tuo target di riferimento. Chi sono i lettori che vuoi raggiungere con i tuoi contenuti? Quali sono i loro interessi, le loro esigenze, le loro abitudini di consumo dei contenuti online?

Conoscere il tuo target è fondamentale per creare contenuti che siano veramente rilevanti e interessanti per il tuo pubblico. Solo così potrai scegliere i temi giusti da trattare, il tono di voce da utilizzare, e il modo migliore per veicolare i tuoi messaggi.

Per individuare il tuo target, puoi fare una ricerca demografica (età, sesso, luogo di residenza ecc.), analizzare i comportamenti online (che tipo di siti visitano, come usano i social media ecc.) e cercare di capire quali sono le loro esigenze e aspettative. Più conosci il tuo pubblico, più sarai in grado di creare contenuti che lo coinvolgano e lo spingano ad interagire con te.

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Studia i competitor

Un altro aspetto fondamentale nella creazione di un piano editoriale efficace è lo studio dei competitor. Analizzare quello che fanno i tuoi concorrenti può aiutarti a capire quali strategie funzionano nel tuo settore, a identificare eventuali lacune che potresti colmare e a differenziarti offrendo contenuti unici e di valore.

Per studiare i tuoi competitor, inizia identificando le aziende o i blog che operano nello stesso settore del tuo e che si rivolgono a un pubblico simile. Poi, analizza i loro contenuti: che tipo di argomenti trattano? Come sono strutturati i loro articoli? Che tono di voce utilizzano? Quali sono i contenuti che ricevono più engagement?

Pianificazione dei contenuti e ottimizzazione SEO

Una volta individuato il tuo target e studiato i tuoi competitor, è il momento di passare alla pianificazione dei contenuti e all’ottimizzazione SEO. Questa fase è fondamentale per garantire che i tuoi contenuti non solo siano di qualità e rispondano alle esigenze del tuo pubblico, ma anche che siano facilmente rintracciabili dai motori di ricerca.

La pianificazione dei contenuti consiste nel decidere quali argomenti trattare, quando pubblicarli e in che formato (articoli di blog, post su social media, video, podcast ecc.). Durante questa fase, è importante tenere a mente gli obiettivi del tuo piano editoriale e assicurarti che ogni contenuto sia in linea con questi obiettivi.

Parallelamente alla pianificazione dei contenuti, dovresti anche lavorare sull’ottimizzazione SEO. Questo significa scegliere attentamente le keyword da utilizzare nei tuoi contenuti per migliorare il tuo posizionamento nei risultati di ricerca. Un buon posizionamento SEO può aiutarti a raggiungere un pubblico più ampio e a incrementare il traffico verso il tuo sito o blog. Leggi il nostro articolo sul SEO copywriting per scoprire tecniche e suggerimenti.

La pianificazione dei contenuti e l’ottimizzazione SEO vanno di pari passo. Un contenuto di alta qualità che non è ottimizzato per i motori di ricerca potrebbe non raggiungere il suo pubblico target, mentre un contenuto ottimizzato ma di scarsa qualità potrebbe non generare l’engagement desiderato.

content manager sceglie le immagini per un piano editoriale social

Come creare un piano editoriale per i social

Nell’era digitale, i social network sono diventati uno strumento indispensabile per le aziende e i professionisti che desiderano raggiungere un pubblico ampio e diversificato. Creare un piano editoriale per i social media non solo ti permette di avere una presenza costante agli occhi degli utenti, ma ti aiuta anche a costruire una comunità attorno al tuo brand e a interagire direttamente con il tuo pubblico.

Un piano editoriale per i social dovrebbe riflettere la tua identità di brand, rispondere alle esigenze e agli interessi del tuo pubblico target e sfruttare le peculiarità di ogni piattaforma social. Che tu stia pianificando contenuti per Facebook, Instagram, Twitter o LinkedIn, ricorda sempre che ogni post è un’opportunità per connetterti con il tuo pubblico e costruire relazioni durature.

Individua il tuo target

Prima di iniziare a pianificare i tuoi contenuti per i social media, è fondamentale individuare il tuo target. Chi sono le persone che desideri raggiungere con i tuoi post? Quali sono i loro interessi, le loro abitudini e le loro esigenze? Solo definendo in maniera precisa il tuo pubblico target, potrai creare contenuti che parlino direttamente a loro, con il giusto tono di voce e un messaggio che risuoni con le loro aspettative e desideri.

L’individuazione del target non riguarda solo l’età, il genere o la posizione geografica del tuo pubblico. Dovresti cercare di capire anche quali sono i loro valori, cosa li motiva, quali problemi stanno cercando di risolvere e come il tuo brand può aiutarli in questo. Questo ti permetterà non solo di creare contenuti più efficaci, ma anche di costruire una relazione più profonda e significativa con il tuo pubblico.

Studia i competitor

Un altro passo fondamentale nella creazione di un piano editoriale per i social è lo studio dei competitor. Analizzare ciò che i tuoi concorrenti stanno facendo sui social media può offrirti preziosi spunti per la tua strategia di contenuto.

Guarda quali tipi di contenuti pubblicano, come interagiscono con il loro pubblico, quali post ricevono più engagement e quali meno. Questo ti permetterà non solo di capire cosa funziona nel tuo settore, ma anche di individuare eventuali lacune che potresti colmare con i tuoi contenuti.

Ricorda, tuttavia, che lo scopo non è copiare ciò che fanno i tuoi concorrenti, ma piuttosto imparare da loro per poi offrire al tuo pubblico contenuti unici e di valore. Il tuo obiettivo dovrebbe essere sempre quello di differenziarti e di mostrare ciò che rende unico il tuo brand.

Pianificazione dei contenuti

La pianificazione dei contenuti è un elemento chiave nel tuo piano editoriale. Pianificare in anticipo i contenuti che pubblicherai sui tuoi canali social ti permetterà di lavorare in modo più organizzato e sostenibile, evitando stress e frenesie dell’ultimo minuto.

Una buona pianificazione dei contenuti ti aiuterà a mantenere una frequenza di pubblicazione costante, elemento fondamentale per mantenere l’attenzione del tuo pubblico e per favorire l’algoritmo dei social media. Inoltre, avendo una visione a lungo termine, potrai sfruttare meglio le occasioni offerte da eventi o ricorrenze specifiche, creando contenuti ad hoc che rispondano in modo puntuale alle esigenze del tuo pubblico in quel preciso momento.

La pianificazione non significa solo decidere cosa e quando pubblicare, ma anche prevedere un momento per l’analisi dei risultati e l’eventuale aggiustamento della strategia. In questo modo, il tuo lavoro sarà non solo più sostenibile, ma anche più efficace nel tempo.

Linguaggio e tone of voice

Nel definire il tuo piano editoriale per i social media, è fondamentale considerare anche il linguaggio e il tone of voice. Ogni piattaforma ha le sue specificità e il linguaggio che funziona su un canale potrebbe non essere efficace su un altro. Ad esempio, mentre Instagram richiede un linguaggio visuale e immediato, LinkedIn richiede un tono più professionale e formale.

Tuttavia, pur adattando il linguaggio al canale, è importante mantenere un tone of voice coerente, che rispecchi la personalità del tuo brand. Il tone of voice è infatti la voce del tuo brand, il modo in cui comunichi con il tuo pubblico. Deve essere coerente su tutti i canali per rafforzare la tua identità di marca e creare una connessione emotiva con il tuo pubblico.

Il linguaggio e il tone of voice non riguardano solo le parole che usi, ma anche lo stile delle tue immagini, la formattazione dei tuoi post e persino l’uso degli emoji. Ogni dettaglio conta quando si tratta di comunicare chi sei come brand.

Come creare un piano editoriale per Facebook

Creare un piano editoriale per Facebook può sembrare un’impresa ardua, ma con la giusta strategia e organizzazione, diventa un processo gestibile e persino divertente. Facebook è una delle piattaforme social più utilizzate al mondo, con un vasto pubblico di tutte le età e interessi. Questo rende la piattaforma estremamente versatile, ma richiede anche una pianificazione accurata per raggiungere efficacemente il tuo target.

L’obiettivo principale di un piano editoriale per Facebook è quello di creare e condividere contenuti che coinvolgano il tuo pubblico, aumentino la visibilità del tuo brand e, in ultima analisi, ti aiutino a raggiungere i tuoi obiettivi di business. Nei prossimi paragrafi, esploreremo passo dopo passo come creare un piano editoriale efficace per questa piattaforma.

Individua il tuo target

Il primo passo nella creazione di un piano editoriale per Facebook è l’individuazione del tuo target. Capire a chi ti stai rivolgendo è fondamentale per creare contenuti che rispondano alle esigenze, interessi e aspettative del tuo pubblico. Questo non solo ti aiuterà a coinvolgere più efficacemente il tuo pubblico, ma ti consentirà anche di stabilire un tone of voice appropriato per le tue comunicazioni.

Per individuare il tuo target, dovrai fare una ricerca approfondita sul tuo pubblico ideale: età, sesso, interessi, comportamenti online, preferenze di consumo dei contenuti e così via. Queste informazioni possono essere raccolte attraverso sondaggi, analisi dei dati demografici dei tuoi follower esistenti e studi di mercato.

Un target ben definito non è solo un insieme di dati demografici, ma rappresenta persone reali con bisogni e desideri specifici. Solo conoscendo in profondità il tuo pubblico sarai in grado di creare contenuti che risuonino con loro e li coinvolgano su un livello più profondo.

Studia i competitor

Un altro aspetto fondamentale nella creazione di un piano editoriale per Facebook è lo studio dei competitor. Analizzare quello che fanno i tuoi concorrenti ti può dare preziosi spunti su cosa funziona e cosa non funziona nel tuo settore. Puoi imparare dalle loro migliori pratiche e cercare di evitare gli errori che hanno commesso.

Per studiare i tuoi competitor, inizia identificando le aziende o i brand che operano nello stesso settore e che hanno un pubblico simile al tuo. Poi, analizza i loro profili Facebook: che tipo di contenuti pubblicano? Con quale frequenza? Quali post ricevono più interazioni? Ci sono particolari temi o formati che sembrano particolarmente popolari?

Pianificazione dei contenuti

Una volta individuato il tuo target e studiato i tuoi competitor, è il momento di passare alla pianificazione dei contenuti. Questa fase è fondamentale per assicurare una presenza costante e coerente sul tuo profilo Facebook.

La pianificazione dei contenuti ti permette di organizzare in anticipo quello che pubblicherai, evitando di trovarti all’ultimo minuto senza idee o contenuti pronti da condividere. Puoi decidere quali temi affrontare, quali formati utilizzare (post di testo, immagini, video, link, ecc.), quando pubblicare e a quale segmento del tuo pubblico target ogni post è destinato.

Inoltre, pianificando i tuoi contenuti avrai la possibilità di allineare le tue attività sui social media con altre iniziative di marketing, come lanci di prodotti, eventi o campagne promozionali.

La pianificazione dei contenuti non solo ti aiuterà a mantenere un flusso costante di contenuti interessanti e pertinenti per il tuo pubblico, ma ti permetterà anche di lavorare in modo più sostenibile e organizzato. Non dimenticare che la chiave per un content marketing di successo su Facebook è la costanza e la qualità dei contenuti.

telefono con schermata del piano editoriale instagram di una influencer

Come creare un piano Editoriale per Instagram

Instagram è una delle piattaforme social più popolari e visivamente accattivanti, rendendola un canale di marketing potente per molte aziende. Ma come si crea un piano editoriale per Instagram?

Un piano editoriale per Instagram, come per ogni altro canale, serve a definire la strategia di contenuto che seguirai sulla piattaforma. Questo include la decisione su quali tipi di contenuti pubblicare, quando pubblicarli e come saranno in linea con l’identità del tuo brand e gli obiettivi di marketing.

Creare un piano editoriale per Instagram richiede un approccio strategico che tenga conto delle peculiarità della piattaforma. Nei prossimi paragrafi, esploreremo passo dopo passo come creare un piano editoriale efficace per Instagram, dalla definizione degli obiettivi all’analisi dei competitor, dalla pianificazione dei contenuti alla scelta del linguaggio e del tone of voice più appropriati.

Individua il tuo target

Il primo passo per creare un piano editoriale per Instagram è identificare il tuo target. Chi vuoi raggiungere con i tuoi contenuti? Quali sono i loro interessi, le loro abitudini e le loro preferenze? Conoscere il tuo pubblico di riferimento ti permette di creare contenuti che rispondono alle loro esigenze e interessi, aumentando così l’engagement e la rilevanza del tuo brand.

L’individuazione del target non è un’operazione da fare una volta per tutte: dovrai monitorare costantemente il tuo pubblico e adattare la tua strategia in base ai cambiamenti che noti. Ricorda, l’obiettivo non è raggiungere tutti, ma piuttosto raggiungere le persone giuste, quelle che sono più inclini ad apprezzare il tuo brand e i tuoi prodotti.

Quindi, prima di iniziare a pianificare i tuoi contenuti, prenditi del tempo per analizzare il tuo pubblico. Utilizza gli strumenti di analisi di Instagram per conoscere meglio i tuoi follower: la loro età, genere, localizzazione geografica e i momenti in cui sono più attivi sulla piattaforma. Queste informazioni ti saranno preziose per creare un piano editoriale efficace.

Studia i competitor e influencer

Un altro passaggio fondamentale nella creazione del tuo piano editoriale per Instagram è lo studio dei competitor e degli influencer nel tuo settore. Questo ti permette di capire quali contenuti funzionano meglio con il tuo target, quali strategie stanno adottando i tuoi concorrenti e come puoi differenziarti.

Analizzare i tuoi competitor ti dà l’opportunità di scoprire quali sono i loro punti di forza e di debolezza, quali contenuti ricevono più engagement e come interagiscono con il loro pubblico. Queste informazioni possono aiutarti a creare contenuti unici e di valore che ti distinguono dalla concorrenza.

Studiare gli influencer del tuo settore, invece, ti permette di capire quali sono le tendenze attuali, quali temi sono più popolari e quali stili di comunicazione risuonano meglio con il tuo target. Gli influencer sono spesso all’avanguardia quando si tratta di nuove tendenze e strategie, quindi tenerli d’occhio può fornirti preziosi spunti per il tuo piano editoriale.

Leggi anche: Content Marketing: 16 trend per il 2024

Pianifica i contenuti

Una volta identificato il tuo target e studiato i tuoi competitor e gli influencer, è il momento di passare alla pianificazione dei contenuti. Questa fase è cruciale per garantire un flusso costante di contenuti interessanti e coinvolgenti per il tuo pubblico.

La pianificazione dei contenuti ti permette di avere sempre una visione chiara di cosa pubblicherai nei prossimi giorni o settimane. Questo ti aiuta a mantenere una coerenza tematica e stilistica nei tuoi post, a rispettare i tempi di pubblicazione e a evitare momenti di “panico da pagina bianca”.

Inoltre, pianificare in anticipo ti dà la possibilità di creare contenuti di qualità, senza dover correre all’ultimo minuto per trovare qualcosa da postare. Puoi dedicare più tempo alla ricerca, alla creazione e all’ottimizzazione dei tuoi post, assicurandoti che ogni contenuto sia allineato con la tua strategia di brand e con gli interessi del tuo pubblico.

Infine, la pianificazione ti permette di sfruttare al meglio gli eventi o le occasioni speciali. Se sai che si avvicina un’occasione particolare che è rilevante per il tuo brand o per il tuo pubblico, puoi preparare in anticipo un post o una serie di post dedicati.

La costanza: un piano editoriale ben strutturato ti aiuta a mantenere un ritmo costante di pubblicazioni, elemento fondamentale per aumentare la tua visibilità su Instagram.

Foto, video, storie, reels

Instagram offre diverse opzioni per la condivisione dei contenuti, ognuna con le sue peculiarità e potenzialità. Le foto rappresentano la base di Instagram: un’immagine accattivante può catturare l’attenzione degli utenti e invogliarli a saperne di più. I video, invece, permettono di raccontare storie più complesse o di mostrare il tuo prodotto o servizio in azione.

Le storie di Instagram, disponibili per 24 ore, sono uno strumento ideale per condividere momenti più spontanei e autentici o per fare annunci in tempo reale. Infine, i reels, la risposta di Instagram a TikTok, permettono di creare video brevi e coinvolgenti con musica e effetti speciali.

Ogni tipo di contenuto ha il suo posto nel tuo piano editoriale. L’importante è sperimentare e capire quali formati risuonano meglio con il tuo pubblico. Ricorda: la varietà è la chiave per mantenere l’interesse dei tuoi follower e attirare nuovi utenti.

Caption

La caption, o didascalia, è un elemento essenziale di ogni post su Instagram. Si tratta del testo che appare sotto ogni foto o video pubblicato nel feed e ha il compito di completare e arricchire il contenuto visivo. Una buona caption può fornire contesto, spiegare il significato dietro un’immagine, coinvolgere il pubblico con una domanda o un invito all’azione, e aiutare a far risaltare il tuo post tra gli altri. Non sottovalutare l’importanza delle caption nel tuo piano editoriale: esse rappresentano un’ulteriore opportunità per comunicare con il tuo pubblico e per mostrare la personalità del tuo brand.

Hashtag

Gli hashtag sono un potente strumento su Instagram. Si tratta di tag metadati che fungono da aggregatori tematici: cliccando su un hashtag, infatti, si possono visualizzare tutti i post che lo includono. Utilizzare gli hashtag corretti può aiutare a far scoprire i tuoi contenuti a un pubblico più ampio, aumentando la visibilità dei tuoi post. Nel tuo piano editoriale, considera quali hashtag sono più pertinenti per il tuo brand e il tuo pubblico, e utilizzali in modo strategico per massimizzare l’engagement e la portata dei tuoi contenuti. La qualità è più importante della quantità: scegli hashtag specifici e rilevanti invece di riempire ogni post con un numero eccessivo di hashtag generici.

board kanban per strutturare il piano editoriale

Strumenti e tool per la creazione del piano editoriale

La creazione di un piano editoriale può essere facilitata dall’uso di strumenti e tool digitali. Esistono diverse soluzioni che possono aiutarti a organizzare, pianificare e monitorare i tuoi contenuti in modo efficiente.

Google Drive è uno di questi: grazie alla sua funzione di fogli di lavoro condivisi, permette a tutto il team di lavorare sullo stesso documento, rendendo più semplice la collaborazione e la condivisione delle idee. Puoi creare il tuo modello personalizzato o utilizzare uno dei tanti template disponibili online.

Un altro tool molto utile è Canva, una piattaforma di design grafico online che offre una vasta gamma di modelli precompilati per piani editoriali. Con Canva, puoi facilmente progettare e personalizzare il tuo piano editoriale, aggiungendo colori, immagini e altri elementi grafici per renderlo più visivo e facile da leggere.

L’obiettivo è trovare lo strumento che meglio si adatta alle tue esigenze e a quelle del tuo team. Quindi non esitare a sperimentare con diversi tool fino a trovare quello che funziona meglio per te. Nei prossimi paragrafi, esploreremo alcuni di questi strumenti più nel dettaglio, spiegando come possono essere utilizzati per creare un piano editoriale efficace.

Answerthepublic, Seozoom, Semrush

Nel creare un piano editoriale, una delle fasi più importanti è l’individuazione delle keyword e l’analisi dell’intento di ricerca degli utenti. Strumenti come Answerthepublic, Seozoom e Semrush possono essere di grande aiuto in questo processo.

Answerthepublic è un tool gratuito che genera una mappa di domande che le persone pongono su un determinato argomento. Questo può aiutarti a comprendere quali sono i bisogni e le domande più frequenti del tuo pubblico target, permettendoti di creare contenuti che rispondono a queste esigenze.

Seozoom e Semrush, invece, sono strumenti a pagamento che offrono una vasta gamma di funzionalità per l’analisi delle keyword e l’ottimizzazione SEO. Con questi tool, puoi scoprire quali sono le parole chiave più rilevanti per il tuo settore, analizzare la concorrenza, monitorare le tue posizioni nei risultati di ricerca e molto altro.

Utilizzando questi strumenti, sarai in grado di programmare contenuti di valore che rispondono alle reali esigenze del tuo pubblico, aumentando così l’efficacia del tuo piano editoriale.

Google Trends

Un altro strumento molto utile nella creazione di un piano editoriale è Google Trends. Questo servizio gratuito offerto da Google permette di analizzare l’evoluzione nel tempo della popolarità di una determinata parola chiave o frase. Con Google Trends, è possibile scoprire quali sono i trend del momento, ma anche prevedere possibili trend futuri.

Google Trends può essere particolarmente utile quando si sta cercando di capire quali argomenti potrebbero interessare il tuo pubblico target in un determinato periodo. Ad esempio, se gestisci un blog di moda, potresti utilizzare Google Trends per scoprire quali sono i trend più popolari nel settore della moda in un dato momento e programmare i tuoi contenuti di conseguenza.

Nella creazione di un piano editoriale, è fondamentale rimanere sempre aggiornati sulle tendenze del momento e sulle esigenze del tuo pubblico. E Google Trends può essere un grande alleato in questo senso.

Trello

Nel panorama degli strumenti utili per la creazione di un piano editoriale, non possiamo dimenticare Trello. Questa piattaforma di gestione dei progetti basata su liste e card è molto popolare per la sua interfaccia intuitiva e la sua versatilità.

Con Trello, puoi creare un “board” dedicato al tuo piano editoriale, dove ogni “card” rappresenta un contenuto da produrre. Puoi organizzare le card in diverse liste per rappresentare le varie fasi del processo di creazione dei contenuti, dal brainstorming alla produzione, alla revisione, alla pubblicazione.

Ogni card può contenere dettagli sul contenuto, come la data di pubblicazione prevista, le keyword da utilizzare, il canale di distribuzione e molto altro. Inoltre, Trello permette di assegnare card a specifici membri del team, rendendo più semplice la collaborazione e la gestione dei compiti.

In sintesi, Trello può essere un valido alleato nella creazione e gestione del tuo piano editoriale, aiutandoti a mantenere tutto organizzato e sotto controllo.

Google Calendar

Un altro strumento molto utilizzato nella creazione di un piano editoriale è Google Calendar. Questo servizio di calendario online gratuito di Google offre una serie di funzionalità che possono semplificare notevolmente la pianificazione e la gestione dei contenuti.

Con Google Calendar, puoi programmare i tuoi contenuti in anticipo, impostando date e orari di pubblicazione per ciascuno. Puoi anche creare eventi ricorrenti per i contenuti che devono essere pubblicati regolarmente, come un post settimanale sul blog o un aggiornamento quotidiano sui social media.

Google Calendar permette inoltre di condividere il tuo calendario con altri membri del team di content marketing, facilitando la collaborazione e la comunicazione. Ogni membro del team può vedere quando un contenuto è previsto per la pubblicazione e chi è responsabile della sua creazione.

Asana

Asana è un altro strumento di gestione dei progetti molto efficace per la creazione di un piano editoriale. Questa piattaforma web e mobile consente di organizzare, tracciare e gestire il lavoro del tuo team in un unico luogo.

Con Asana, puoi creare progetti specifici per il tuo piano editoriale, assegnare compiti ai membri del tuo team e impostare scadenze. Ogni compito può includere dettagli come la descrizione del contenuto, le keyword da utilizzare, il canale di distribuzione e la data di pubblicazione prevista.

Una delle caratteristiche più apprezzate di Asana è la sua interfaccia visuale, che permette di visualizzare il progresso del tuo piano editoriale in diversi formati, come liste, tabelloni Kanban o cronologie. Questo ti aiuta a tenere traccia dei contenuti che devono essere creati e pubblicati, rendendo più semplice la gestione del tuo piano editoriale.

Asana può essere un potente alleato nella creazione e gestione del tuo piano editoriale, fornendo un hub centrale per organizzare, tracciare e gestire tutti i tuoi contenuti.

modello di piano editoriale su carta

Piano editoriale: template e modelli

Per facilitare la creazione del tuo piano editoriale, abbiamo preparato una serie di template e modelli pronti da scaricare. Questi strumenti ti permetteranno di organizzare facilmente i tuoi contenuti, programmare le tue pubblicazioni e tenere traccia dei tuoi obiettivi.

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Ecco alcuni dei modelli che puoi scaricare:

  1. Modello di Piano Editoriale in Excel: un foglio di calcolo completo con diverse schede per organizzare i tuoi contenuti e programmare le tue pubblicazioni.
  2. Template di Piano Editoriale in Word: un documento di testo con una struttura predefinita per aiutarti a delineare la tua strategia di contenuto.
  3. Template di Analisi dei Competitor: uno strumento per analizzare la strategia dei tuoi concorrenti e identificare opportunità per differenziarti.
  4. Modello di Studio del Target: un template per definire il tuo pubblico target e comprendere meglio le sue esigenze e preferenze.

Speriamo che questi modelli possano aiutarti a creare un piano editoriale efficace e ben organizzato. Ricorda, la pianificazione è la chiave del successo nel content marketing!

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