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Content Marketing per il Turismo: Strategie, Strumenti e Casi di Successo

Cosa troverai in questo articolo

Come Creare una Strategia di Content Marketing per il Settore Turistico e delle Destinazioni

In questo articolo andiamo alla scoperta del Content Marketing per il turismo o destination marketing: cercheremo di capire cosa significa fare content marketing per il turismo, a cosa serve e a chi si rivolge. Passiamo poi ad analizzare i vari vantaggi, come rafforzare il proprio brand, fare lead generation e vendere i propri servizi online. Infine passiamo ai fatti! Cercheremo di capire insieme come creare una strategia di content marketing turistico, secondo quali fasi e con quali strumenti, concludendo con qualche esempio utile: Il Magazine di Airbnb, il caso “Relax We Post” di Ibis Switzerland e la guida personalizzata di Emotions are Georgia per la promozione territoriale della Georgia.

Content Marketing per il Turismo

Cosa Significa Fare Content Marketing per il Turismo?

Fare content marketing per il turismo significa applicare le strategie di content marketing al settore turistico, quindi raccontare e promuovere, attraverso contenuti unici e di valore, un territorio, una struttura ricettiva o una destinazione di interesse turistico, quale può essere un museo, un’area archeologica, uno stabilimento balneare e così via.
Si parla più generalmente di destination marketing, disciplina che sottende, l’insieme delle strategie di promozione di un territorio, come una località, ma anche una città, una regione o una nazione.

Con Content Marketing si indica infatti “un approccio di marketing strategico focalizzato sul creare e distribuire contenuti di valore, rilevanti e consistenti per attrarre e trattenere un’audience chiaramente definita – e, infine, indirizzare azioni profittevoli del consumatore.” (Fonte: Content Marketing Institute).

Si è passati infatti da un’economia industriale a una economia delle esperienze, ovvero alcuni mercati sono ormai saturi, ed essendo l’offerta vastissima, è impossibile una competizione basata sul prezzo o sul prodotto. Questo vale anche nel settore turismo, con il diffondersi di voli low cost e generalmente un abbassarsi dei costi per i viaggi e delle occasioni di mobilità. Uno strumento per distinguersi, a questo punto, è quello di offrire un’esperienza. Il racconto e lo storytelling (vedi qui) sono un utile strumento di Content marketing per la differenziazione nel settore turismo. Pensiamo a come gli stessi eventi storici e la letteratura comunemente, ad esempio, muovono flussi di turisti in una precisa destinazione e come tutto si riduca, alla fine, alle storie, basate su fatti realmente accaduti o fittizi, frutto dell’estro di qualche scrittore o poeta.

Tra i formati utilizzati, si può spaziare tra contenuti testuali (articoli, guide scaricabili, post social, Newsletter, ecc); del visual content marketing (immagini, infografiche, grafiche, ecc); audio (podcast, musica, ecc) e audiovisivi (video, cortometraggi, webinar, ecc). Per i canali, facciamo riferimento a quelli generalmente in uso nel content marketing, ovvero Sito web e Blog, Social, Mail e Newsletter, Piattaforme di Streaming e download di musica, audio e video.

Al netto dei formati e canali utilizzati, è la qualità del contenuto a fare la differenza nel destination marketing, con questo intendiamo un contenuto che abbia caratteristiche di rilevanza, pertinenza o valenza emotiva per il potenziale turista e che soddisfi il suo bisogno, quale esso sia: dalla ricerca di informazioni su un sito turistico, informazioni generali sul territorio o paese di destinazione, informazioni su cosa vedere e quando, fino alla procedura di prenotazione, assistenza durante e post acquisto.

Per fare content marketing per il turismo è necessario considerare, come in ogni strategia di content marketing, i bisogni del target, i content marketing trends del settore ed eventuali evoluzioni in atto. Consideriamo ad esempio che il turismo, alle spalle la lunga pandemia, è un settore in cui l’utente è diventato più attento alle garanzie per la salute e la sicurezza e più orientato alle garanzie di viaggio e assicurazioni. Parallelamente è di molto aumentato il desiderio di viaggiare e di recuperare mesi di stop: si parla a questo proposito di Revenge Tourism o Revenge Travel. Al netto dello sdoganamento di home e smart working, si sono ripresi i viaggi di lavoro, ma è nato anche un nuovo fenomeno che combina il desiderio di viaggio con le nuove possibilità offerte dallo smart working: Holiday Working, ovvero lavorare in smart working da località turistiche o di villeggiatura.

Altri trend che confermano gli anni passati riguardano: la sostenibilità, con una maggiore attenzione al green content marketing e al rispetto dell’ambiente da parte di PMI e grandi imprese; con il diffondersi e il consolidarsi dello slow tourism, eco vacanze e solo travelling, ma anche l’innovazione nel processo di prenotazione e assistenza per la vacanza, sempre più digitalizzato, con opzioni di pagamento da mobile (Apple Pay, Google Pay) o da remoto (Pay-by-link), assistenza virtuale con chatbot, tour virtuali, ecc.

Tutti trend di cui deve tener conto il content marketing per il turismo nell’impostazione di una strategia di successo.

A Cosa Serve il Content Marketing Turistico? L’Importanza del Contenuto

Ma a cosa serve il content marketing turistico? Come accennato precedentemente, è la qualità dei contenuti a rendere una strategia di content marketing efficace in questo settore. I contenuti possono servire ad intercettare consumatori realmente interessati (in quanto sono essi stessi che ricercano attivamente il contenuto), a costruire e consolidare una relazione con il cliente, fidelizzando. Questo è possibile però solo se il contenuto soddisfa realmente i bisogni dell’utente, quali essi siano, dai più informativi (richiesta di informazioni) a commerciali (sulle procedure e garanzie di prenotazione, ad esempio).

In questo senso lo storytelling è utile non solo a differenziarsi, ma anche a creare coinvolgimento emotivo con il turista, quindi entrare a far parte di un prodotto che è per sua costituzione esperienziale, con molteplici vantaggi: motivare l’utente a recarsi in quella destinazione, che grazie allo storytelling ha acquisito un valore affettivo, costruire relazioni online che trainano quelle offline, si pensi ad esempio al racconto della storia aziendale o familiare alla base della struttura ricettiva, creare attrattività, attorno ad un luogo o una destinazione con possibilità di rinnovarlo, attribuendogli un senso ed un nuovo fascino attraverso le storie.

Il content marketing si differenzia da altri approcci di marketing per due aspetti: l’importanza del contenuto e la meccanica di funzionamento. Fa parte infatti delle strategie di Inbound marketing (vedi qui), ovvero è l’utente stesso ad imbattersi, mentre lo ricerca, nel contenuto del Brand, e questo costituisce una garanzia del suo reale interesse. Affinché questo sia possibile, è necessaria una ricerca dei bisogni, espliciti e latenti, del target e di una puntuale definizione delle nostre Buyer Personas. Avendo ben chiaro un quadro di a chi ci rivolgiamo sarà più semplice quindi costruire contenuti che incontrano le domande e le esigenze del target.

Content Marketing Turismo

A Chi è Rivolto

Ma a chi è rivolto il Content Marketing turistico e delle destinazioni? È facile immaginare come l content marketing abbia, in ogni caso, come target, un turista, nelle sue varie declinazioni. Possiamo parlare di tutte le tipologie di turismo, balneare, montano, naturalistico, educativo, culturale, religioso, di lavoro, enogastronomico, ricreativo, sportivo (es: cicloturismo). Quindi qualsiasi ente che si occupa di turismo, come una struttura ricettiva, una compagnia aerea, siti di booking, tour operator, eventi e manifestazioni, ecc può fare del content marketing rivolgendosi al proprio target in tutte le fasi della customer journey.

8 Vantaggi del Content Marketing per il Turismo

Quali vantaggi ha il Content marketing per il turismo? Sicuramente è uno strumento utile a rafforzare il proprio brand, ma anche a stimolare la lead generation, vendere i propri prodotti e servizi, rafforzare la propria presenza online… Insomma i vantaggi per il settore del turismo sono tantissimi. Noi ne abbiamo selezionati 8, eccoli di seguito.

Rafforzare il Proprio Brand

Il Content marketing è uno strumento utile alla Brand Awareness e alla Brand Reputation. Come si può rafforzare il proprio Brand con il Content marketing nel turismo? Distribuendo contenuti utili e affidabili per il potenziale turista, che quindi comincerà a vedere il Brand come autorevole nel suo settore e a considerarne i contenuti come un punto di riferimento per i suoi viaggi.

Lead Generation

La Lead generation è una naturale conseguenza del Content Marketing: il contenuto è il punto di incontro tra Brand e utente. Incontrandosi, l’utente per il brand diventa un lead, quindi un potenziale cliente, a cui rivolgersi e guidare nella customer journey attraverso i vari touchpoints.

Vendere i Propri Prodotti e Servizi

Vendere i propri prodotti e servizi, è in ogni caso, il fine ultimo di ogni strategia, anche della strategia di content marketing per il turismo. Diffondere contenuti sul servizio o prodotto offerto, sul luogo in cui questo si trova e su tutti gli altri servizi offerti dal territorio e da eventuali partner, è una strategia vincente per agevolare il lead nella conversione in cliente.

Rafforzare la Propria Presenza Online con Contenuti SEO Intercettando un Pubblico Interessato

La SEO, Search Engine Optimization, è un’importante disciplina a supporto del Content marketing: è infatti utile per ottimizzare da un punto di vista contenutistico e tecnico i contenuti distribuiti sul sito e/o sul blog, migliorandone la qualità e la fruibilità. Come è noto, è interesse del motore di ricerca restituire dei risultati che soddisfino il bisogno dell’utente, che, semplificando, è espresso dalla query che viene digitata nella barra di ricerca. Grazie alla SEO il sito di una struttura ricettiva, ad esempio, può rafforzare la propria presenza online e l’efficacia della strategia di destination marketing, guadagnando delle posizioni migliori nei risultati di ricerca. In questo modo i contenuti della seo content marketing strategy possono aiutare i Brand nel settore turismo a rafforzare la propria presenza online, intercettando un pubblico interessato.

Costruire un Dialogo Diretto con il Cliente Target

In che senso il Content Marketing può aiutarci a costruire un dialogo diretto con il cliente target? Il content marketing, a differenza del marketing tradizionale, quello, per intenderci, dei mass media come tv e radio, non si rivolge ad un pubblico generalista. Come accennato precedentemente in ogni strategia di content marketing, compreso quello turistico, si procede definendo a priori le buyer personas del Brand (sì, sono solitamente più di una!) e si costruiscono contenuti ad hoc per ciascuna di essa e per ogni suo touchpoint nella Customer Journey.

Supportare il Cliente in Tutte le Fasi del Customer Journey

Con i contenuti si può supportare il potenziale cliente in tutte le fasi del processo d’acquisto, aiutandolo a reperire informazioni utili al suo viaggio, a prendere una decisione su come viaggiare, quanti giorni trattenersi, cosa e quando visitare, cosa portare con sé, ecc. Questo se l’utente ha già ben chiaro di voler viaggiare e probabilmente anche dove. Ma si possono anche creare dei bisogni latenti con contenuti specifici e mirati, andando a solleticare un bisogno non ancora espresso. Queste sono solo alcune delle strade che potrebbero essere utilizzate nella definizione della strategia di destination marketing, nonchè nell’attuazione di un’efficace strategia di content marketing per il turismo.

In questo caso possono essere particolarmente utili lo storytelling o il copywriting persuasivo. Appare quindi chiara l’esigenza di saper integrare con successo il copywriting nelle strategie di content marketing per il turismo. Generalmente le fasi della customer journey sono 5:

  • Awareness: fase in cui si conosce il prodotto o servizio generico, ma non il Brand, si considera completa quando la questa conoscenza è avvenuta;
  • Consideration o Interest: si conosce il prodotto/i prodotti o servizi del Brand e se ne valuta l’acquisto;
  • Purchase: acquisto;
  • Retention: acquisto ripetuto di prodotti nel tempo;
  • Advocacy: affezione del cliente al brand che ne parla come un Brand di valore, ne condivide i contenuti informativi, si tiene aggiornato sullo stato del Brand e ne consiglia i prodotti, che nel caso del settore turismo saranno alloggi, stabilimenti, eventi, esperienze, ecc.

Azioni di Retargeting e Remarketing

Creare contenuti mirati aiuta nella profilazione molto dettagliata del cliente target. In questo modo un brand può che creare campagne di remarketing su misura, ottimizzate per intercettare un pubblico molto interessato. Per retargeting – o remarketing – si intende raggiungere un target che ha già avuto un primo contatto con noi, ha ad esempio visitato la nostra pagina Instagram o è atterrato su un articolo informativo sul Blog. Fare retargeting in questo caso serve a non perdere il contatto e indirizzarlo verso le fasi successive della Customer Journey.

Creare una Community per il Brand

I contenuti sono il collante di ogni community, intorno ai contenuti si dialoga e si costruiscono esperienze. La community è molto importante per un brand, mantenerla unita e affezionata gli garantisce infatti una base clienti attiva e profittevole. In questo senso, il brand, creando e distribuendo contenuti di valore per la sua community, che può essere comunemente una fanbase social o qualsiasi luogo offline e/o online in cui ci sia interazione tra i partecipanti, può rinnovare l’entusiasmo e la connessione all’interno della fanbase.

Come Creare una Strategia di Content Marketing Turistico

Come per ogni strategia di content marketing, anche nel content marketing per il turismo è necessaria e indispensabile una pianificazione di lungo termine, che preveda una gerarchia degli obiettivi: gli obiettivi di progetto, ovvero realizzabili nel lungo periodo, degli obiettivi intermedi o outcome e degli output a breve termine, generalmente misurabili e verificabili con dei KPI. Le strategie per raggiungerli variano per i singoli casi, ma ci sono degli step fondamentali da seguire, come definire gli obiettivi, individuare il pubblico target, costruire le buyer personas, impostare un budget, definire canali e piano editoriale, produrre e ottimizzare i risultati. Analizziamo le singole fasi di seguito.

Definire gli Obiettivi

Definire in partenza gli obiettivi è fondamentale, in ogni caso gli obiettivi della strategia di content marketing devono essere sempre allineati con gli obiettivi di business. Per ognuno se ne dovranno impostare i KPI (Key Performance Indicators) e i cadenza e modalità di monitoraggio. Ecco alcuni esempi di obiettivi:

  • Brand Awareness;
  • Lead generation;
  • Conversione del Lead in Cliente;
  • Lead Nurturing;
  • Creazione di una community;
  • Aumentare l’Engagement;
  • Customer retention e Loyalty;
  • Customer Lifetime Value;
  • Advocacy;
  • Brand Ambassador;
  • Brand Reputation.

Individuare il Pubblico Target e Costruire le Buyer Personas

Individuare il pubblico target e costruire la buyer Personas è una fase imprescindibile di una strategia di Content marketing. Immaginiamo di essere proprietari di una villa in Valle d’Itria: a chi ci rivolgiamo come per la locazione estiva della villa? Avremo come target gruppi di ragazzi, coppie o famiglie? Italiani o stranieri? Nel secondo caso, di quali servizi, utensili o particolare mobilio avranno bisogno? Di quali informazioni? Capiamo quindi che individuare e studiare il target è imprescindibile per delineare alla perfezione sia l’offerta del prodotto/servizio che i contenuti che servono a promuoverlo.

Impostare un Budget Iniziale

Impostare un budget è molto importante in una strategia di lungo termine. È importante chiedersi qual è il budget di cui si dispone e come dividerlo tra creazione dei contenuti e distribuzione. Una volta attivato il progetto e monitorati in itinere i risultati, si può anche ridefinire l’allocazione del budget, sulla base dei contenuti, formati e canali che hanno performato meglio o meno. Investendo quindi in quelli performanti e riducendo gli investimenti in quelli che lo sono meno.

Definire i Canali di Comunicazione

Come in ogni strategia di marketing la scelta dei canali deve fondarsi su criteri legati al target, ovvero quali canali “abita”, con che tono di voce si esprime, quali formati e tipologie di contenuti preferisce, ma, soprattutto che canale presidia nei precisi momenti Customer Journey in cui si trova. Generalmente nella scelta dei canali di comunicazione si opta per un mix di contenuti Paid, Earned e Owned. Una sponsorizzazione sui social, ad esempio (canale Paid) può essere particolarmente adatta in fase di Awareness, per far conoscere il Brand: poniamo un chiosco di enogastronomia di prodotti locali indirizzata a turisti in zona con specifici interessi, ad esempio enogastronomia, cucina tradizionale, eccetera. Diversamente, un articolo di spiegazione della differenza tra Caciocavallo e Caciocavallo podolico può esser utile in fase di consideration per un turista che, conosciuto il Brand, sta pensando appena prima di partire, di passare dal chiosco per acquistare un ricordo enogastronomico della sua vacanza.

Definire un Piano Editoriale

Un Piano Editoriale è un documento di pianificazione dei contenuti editoriali. In quanto tale ha una funzione strategica, quindi include elementi come il bisogno dell’utente, linee editoriali (ovvero, di cosa si parlerà?) stagionalità dei contenuti, trend e novità. La stesura del Piano editoriale serve a mantenere un approccio progettuale, che sarà meglio definito nel dettaglio nel calendario editoriale (anche se spesso le due cose si sovrappongono), ma soprattutto a mantenere il focus sugli obiettivi, punti di forza, posizionamento, per evitare che nulla sia affidato al caso e che la pubblicazione sia regolare e consistente.

Produzione e Ottimizzazione dei Contenuti

La produzione e ottimizzazione dei contenuti è la fase centrale e più emblematica della strategia di Content Marketing, sebbene, come abbiamo compreso, sarebbe irrealizzabile senza tutte le fasi di progettazione strategica a monte e senza la loro distribuzione, quindi il raggiungimento dei risultati, a valle.
Ogni contenuto deve essere pensato per intercettare una precisa buyer personas in un preciso istante della customer journey. Generalmente, sulla base della fase per cui sono pensati, i contenuti si distinguono in contenuti TOFU (Top of The Funnel, ovvero per le fasi preliminari della Customer Journey), MOFU (Middle of The Funnel, ovvero per le fasi centrali, come la Consideration), e BOFU (Bottom of The Funnel, per la fase di purchase).

Content Marketing Per il Turismo: Elementi

Cosa Raccontare: Tipo di Contenuti

Ma cosa raccontare esattamente con il Content marketing nel turismo? Differentemente dal generico content marketing, il content marketing per il turismo non ha l’obiettivo di promuovere unicamente un prodotto — anche se è comunque questo il fine ultimo della strategia — ma di educare e guidare verso una decisione, risolvere problemi con soluzioni utili. Ad esempio: vorrei visitare le Marche, non posso raggiungere il posto in auto, ma per spostarmi in loco ne avrei bisogno. Non sarebbe perfetto se, sul sito dell’hotel dove alloggerò, fosse possibile prenotare delle auto a noleggio usufruendo di alcune convenzioni? Ecco come risolvere un problema.

Un prodotto o esperienza turistica è molto meno tangibile e materiale di un prodotto di uso comune, come una commodity, quindi in questo settore è di particolare importanza costruire una narrazione capace di evocare emozioni, sensazioni, che rendano invece l’esperienza, quasi tangibile per l’utente, e che, in altre parole, facciano in modo di generare atteggiamenti e sensazioni favorevoli e chi gli facciano dire: “prenoto!”. Per fare questo i contenuti non devono essere referenziali, ma proporre tutto il territorio come attrattivo, dotato di servizi e facilitare l’accesso a quei servizi. Creando una narrazione positiva, anche se sempre oggettiva e priva di idealizzazioni, del territorio in cui si trova.

Come Raccontarlo: Storytelling e Tone of Voice

Lo storytelling è quindi quanto più uno strumento di content marketing adatto per il turismo, essendo capace di generare immaginari, suscitare curiosità, coinvolgimento, emozioni. Nello storytelling il brand sceglie che tipo di tono di voce adottare, che relazione intrattenere con il cliente, come essere percepito, in altre parole, quale archetipo ricoprire.

Gli archetipi, secondo la teoria di Jung, sarebbero 12:

  • L’Innocente;
  • L’Orfano;
  • Il Guerriero;
  • L’Angelo Custode;
  • L’Amante;
  • Il Cercatore;
  • Il Distruttore;
  • Il Creatore;
  • Il Sovrano;
  • Il Mago;
  • Il Saggio;
  • Il Folle.

Gli Strumenti per Promuovere un’Attività Turistica

Tra gli strumenti per promuovere un’attività turistica attraverso strategie di destination marketing e di content marketing per il turismo possiamo includere il Sito Web ed il Blog, i Social Media, la Newsletter e l’Email Marketing, le Public Relations, l’Influencer Marketing e l’attività di ambassadorship. Analizziamoli nel dettaglio di seguito.

Sito Web

Il sito web è la prima vetrina per il Brand. Chi atterra qui deve avere una precisa idea dei prodotti e servizi offerti, ma soprattutto delle disponibilità e deve poter richiedere informazioni contattando un operatore per mezzo di una mail, un numero di cellulare o un chatbot. In questo senso la strategia di content marketing turistico prevederà contenuti di servizio, ovvero rispondono a domande esplicite e immediate, come ad esempio, chi siamo, cosa offriamo, dove ci troviamo, come raggiungerci, come prenotare, e così via. Sono quindi contenuti delle fasi intermedie e finali nella Customer Journey.

Blog

Il Blog è uno strumento del content marketing per il turismo particolarmente utile a fare dello storytelling, intercettando ad esempio utenti che stanno generalmente cercando informazioni sul territorio e si sono imbattuti in curiosità che vorrebbero approfondire. Ad esempio, conoscevi la leggenda di Pizzomunno, sulla città di Vieste? È raccontata nel sito www.turismovieste.it, dove reperire informazioni anche su cosa fare e cosa vedere, dove dormire e altri servizi, ecco un esempio di Content Marketing per il destination marketing! Per conoscere i tanti esempi di content marketing di successo ti invitiamo a leggere il nostro articolo: “Content Marketing: 14 Esempi di Successo“.

Social Media

I social media sono utili per le prime fasi della Customer Journey, qui si può intercettare un pubblico in target, selezionandolo sulla base di interessi, indirizzando delle sponsorizzate in linea e finalizzate a creare interesse e curiosità sul brand o generalmente sulla destinazione, in modo da generare un lead e dare inizio alla Customer Journey. I social sono utili anche in fase di retention e di lead nurturing: anche dopo la conversione in cliente, questo potrebbe essere interessato a sapere di quali servizi aggiuntivi si sta dotando il suo posto del cuore nel Cilento, cosa c’è in programma sul territorio per la stagione autunnale e se fanno ancora quegli ottimi Cannoli del Cilento nella pasticceria di quartiere.

Newsletter ed Email Marketing

La mail è ancora uno strumento utilissimo per il Content marketing nel Turismo. Con la Newsletter si può fare dello storytelling, distribuendo contenuti informativi ed engaging che siano utili a creare e a mantenere una relazione con il lead/cliente. L’Email marketing è invece utile per contenuti commerciali, nelle fasi comprese nel BOFU, come messaggi di remarketing, offerte personalizzate, e mail di servizio, come quella di conferma dell’ordine, recap dell’ordine, remind di check in e check out, e utili informazioni necessarie alla permanenza, come dove mangiare, cosa visitare, servizi di trasporto, connessione wi-fi, eccetera.

Public Relations

Per Public Relations (PR) si intende l’insieme delle strategie e delle pratiche di comunicazione che mirano a sviluppare relazioni, allo scopo di mettere in comunicazione il Brand con le istituzioni, le aziende partner e con la clientela di riferimento. Ne fanno parte le relazioni con la stampa e con gli opinion leader. Le PR sono utili in particolare per migliorare la brand awareness e la brand reputation, riuscendo ad esempio a qualificare e riqualificare un territorio o una destinazione turistica. Possono essere utili quindi proprio nel senso del local marketing e del marketing territoriale, perché migliorano le relazioni con le aziende partner e con gli enti che offrono servizi complementari e di supporto al business del brand. Bisogna considerare infatti, ancor più nel marketing turistico che ogni azienda si trova in un sistema aperto, quello del territorio, e con esse deve mantenere alimentare una relazione profittevole.

Influencer Marketing e Ambassadors

Con il diffondersi degli influencer marketing e delle pratiche di ambassadorship è diventato evidente come siano particolarmente utili queste figure nel campo del marketing per il turismo. Anche gli influencer e gli opinion leader o gli Ambassador sono capaci attraverso le storie di dare rilevanza ad un sito turistico, ad un territorio o una destinazione. Sono quindi nati i cosiddetti travel e lifestyle influencer, alcuni esempi? Manuela Vitulli o Gianluca Gotto. Non solo, il mondo dell’influencer marketing è molto complesso e sfaccettato, per cui in base al tipo di turista a cui ci si rivolge, si possono creare partnership con altrettanti influencer settoriali, nel campo dell’enogastronomia (food influencer), dello sport (sport e fit influencer), dei trattamenti di beauty e termali (beauty influencer) e così via.

Esempi di Content Marketing Turistico

Dopo aver approfondito cosa sia il content marketing per il turismo, a cosa serva e come impostare una strategia di Content marketing per il turismo, passiamo ad analizzare alcuni esempi che ci possano essere di ispirazione per il nostro brand. Il primo è il magazine di Airbnb, il portale online statunitense per l’affitto e la locazione di camere o case per brevi periodi, passiamo poi all’esempio di Ibis Switzerland, con la curiosa campagna “Relax We Post” e concludiamo con la geniale trovata dell’organizzazione nazionale per il turismo della Georgia, con il sito “Emotions are Georgia”: scopriamoli insieme!

Il Magazine di Airbnb

Airbnbmag, il Magazine di Airbnb è un perfetto esempio di content marketing per il turismo: è una rivista di viaggio e lifestyle, i cui articoli sono scritti direttamente da chi conosce meglio i luoghi, chi li abita. Il progetto editoriale è nato a maggio 2017 e vede la collaborazione di chiunque voglia scrivere per condividere esperienze, suggerimenti di viaggio e luoghi da ogni parte del mondo: opinion leader, giornalisti, esperti, persone comuni. Il magazine ha oggi oltre 100 milioni di lettori.

Content Marketing Turismo: Esempio

Relax We Post di Ibis Switzerland

La catena alberghiera Ibis ha lanciato nel 2018 un servizio di gestione dei social media dei propri ospiti dal nome “social-media-sitting”: che consiste nella introduzione di una nuova figura, il social media sitter, un esperto dei social che scatta e carica per l’ospite dell’hotel le foto e le stories migliori al posto suo, mentre si gode il soggiorno in una tra le 17 strutture della catena a Zurigo e Ginevra. Il concetto alla base è quello di rendere gli ospiti pienamente presenti e di alleggerirli dallo “stress” di cercare di scattare la foto perfetta da postare sui social. Per il periodo di attività della campagna iI brand ha collaborato con influencer come Anna Maradan e Cristina Gheiceanu che hanno postato foto e storie di Instagram per conto dei turisti ospiti dell’hotel.

Emotions are Georgia

Emotions are Georgia è la campagna lanciata dalla Georgian National Tourism Administration per il turismo in Georgia: una geniale trovata di marketing che sfrutta l’intelligenza artificiale (AI) e gli User Generated Content (UGC). Subito diventata virale non appena andata online nel 2018.
La campagna si basa sulla raccolta di stories e post di visitatori reali della Georgia per mezzo dei software dotati di AI che rilevano le emozioni umane e classificano e catalogano le esperienze dei visitatori sulla base di vari criteri.
I dati vengono utilizzati per costruire una guida personale: dopo aver fornito al sito l’accesso alle informazioni di Facebook o risposto ad un veloce questionario, questo genera una guida personalizzata, realizzata solo con le recensioni “spontanee” dei visitatori, da usare come suggerimento per il proprio personale viaggio in Georgia.

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