loader image

Strategia di Content Marketing: Come si Fa ed Esempi

Cosa troverai in questo articolo

Come Creare una Strategia di Content Marketing Efficace

Abbiamo già affrontato in maniera generale dalle pagine di questo blog il tema del content marketing, andando poi a declinarlo in contesti più specifici come possono essere il B2B, il turismo, oppure un e-commerce. Ma come si imposta una strategia di content marketing? Da dove si parte?
Nelle righe che seguiranno capiremo insieme come elaborare una strategia vincente, dalle fasi di analisi e individuazione del target, passando per la pianificazione del contenuto fino alla finale distribuzione. Una content strategy che si rispetti ha bisogno di organizzazione e precisione, nulla quindi può essere lasciato al caso.

Strategia di Content Marketing: Visual Content

Cos’è il Content Marketing?

Quando parliamo di content marketing, o di inbound marketing, facciamo riferimento a tutte quelle pratiche in cui, attraverso una strategia di content marketing, si vanno a creare di contenuti di valore che riescano ad attirare nuovi clienti, fidelizzarli, e di conseguenza poi aumentare le vendite del proprio prodotto o del proprio servizio.

Una buona content strategy di questo tipo ha come obiettivo, per un’azienda, una volta distribuiti nei diversi canali i contenuti realizzati, quello di costruire un rapporto con la propria audience, in grado di aumentare nel tempo il suo effettivo valore.

Obiettivi del Content Marketing: L’Importanza Strategica per le Aziende

Prima di parlare di content strategy in senso stretto, è importante definire quali sono gli obiettivi concreti che una strategia di content marketing si deve prefissare. Questo è importante perché ci aiuta poi a stabilire dei KPI utili e a leggere le metriche con cognizione (clicca qui per maggiori approfondimenti) e ad evitare di commettere alcuni dei più comuni errori nel content marketing. Tra i principali obiettivi di una content marketing strategie possiamo quindi trovare:

  • Migliorare la Brand Awareness;
  • Migliorare la Brand Reputation;
  • Portare traffico sul sito;
  • Lead Generation e Conversioni;
  • Aumentare l’Engagement;
  • Guidare i clienti nel processo di acquisto;
  • Inbound Marketing;
  • Acquisire nuovi clienti;
  • Aumentare retention e la fidelizzazione.

Come ben si evince da questo elenco, alcuni obiettivi come l’engagement, il traffico del sito, la lead generation e le conversioni, sono facilmente misurabili perché fanno riferimento a dai valori numerici, e che quindi già ad un primo colpo d’occhio fanno da termometro della content strategy attuata.

Per quanto riguarda invece valori come l’awareness e la reputation, non essendo propriamente tangibili, diventa ancor più importante impostare una strategia solida e strutturata, al fine di portare valore anche in quegli aspetti più ostici da misurare.

Il content marketing infine è importante perché permette che sia il cliente stesso ad avvicinarsi all’azienda, fondamentale nelle strategie di inbound marketing (vedi qui le differenze tra inbound marketing e content marketing) ritrovando nei contenuti che quest’ultima produce tutte quelle informazioni, e quei valori, in cui si rispecchia. Motivo per cui, nei nostri articoli di blog, abbiamo ribadito come la definizione di una strategia sia importante nel content marketing per PMI quanto per le grandi imprese.

Come Creare una Strategia di Content Marketing

Quello che verrà fatto da questo momento in poi, è definire le varie fasi della realizzazione di una strategia di content marketing, al fine di stabilire una to do list efficace per poterne progettare e attuare poi una:

  • Definizione degli obiettivi della content strategy;
  • Analisi del pubblico target e individuazione delle buyer personas;
  • Scelta dei canali;
  • Sviluppo di un piano editoriale;
  • Produzione dei contenuti mirati per il pubblico target e le fasi del buyer’s journey;
  • Distribuzione e condivisione dei contenuti;
  • Misurare i risultati per valutare le performances.

Definizione degli Obiettivi della Content Strategy

Il primo passo è la definizione degli obiettivi, a prescindere che si tratti di content marketing B2B o B2C. Ancor prima di stabilire cosa fare, dove farlo e quali strumenti utilizzare, è importante capire il perché. Dove si vuole arrivare? Qual è lo scopo della campagna? Qual è il messaggio che si vuole veicolare?

Un obiettivo pratico potrebbe essere, nel caso di un e-commerce, l’aumento di traffico sul sito e la successiva conversione di questo traffico, in vendita. Abbiamo trattato di questo e molti altri obiettivi e strategie da attuare per un e-commerce nel nostro articolo di blog: “Content Marketing per Ecommerce: Strategie, Esempi e Benefici per le Aziende“.

Oppure ancora, nel caso di un’azienda di servizi, migliorare l’awareness dell’utenza nei confronti dell’azienda stessa, e il suo posizionamento sul mercato, attraverso la promozione di determinati valori.

Analisi del Pubblico Target e Individuazione delle Buyers Personas

Definiti gli obiettivi, è fondamentale capire a chi è rivolta la strategia di content marketing messa in atto. Questo perché solamente una volta stabilita con precisione la buyers personas, sarà possibile studiare e realizzare una content strategy altamente performante e personalizzata su quello specifico target.

Per farlo è importante conoscere il proprio customer journey, sapere dove l’azienda incontra il proprio cliente, quali sono i canali che predilige e quelli invece meno performanti.

L’età media del proprio pubblico, la percezione che i clienti hanno del servizio offerto e del prodotto venduto, e come questo cambia a seconda delle fasce d’età, dell’istruzione e del reddito.

Scelta dei Canali

Chiariti gli obiettivi e individuato il target, il passo successivo è andare a intercettare quel pubblico. Come? Attraverso la scelta del canali più adatti. Non bisogna commettere l’errore di volerli presidiare in maniera incondizionata tutti, perché questo non farà altro che far disperdere risorse ed energie.

Per questo è fondamentale, come per lo storytelling marketing, lo studio delle buyers personas, solamente così tutto il meccanismo di inbound marketing realizzato sarà veramente efficace.

Per un pubblico giovane ad esempio, social come Instagram e Tik Tok sono canali molto forti per i quali produrre contenuti, mentre nell’ottica del B2B, con target altamente specializzato, la realizzazione di un blog aziendale e la successiva redazione di articoli informativi potrebbe essere la scelta vincente (clicca qui).

Tutto questo ovviamente va contestualizzato, non esiste una soluzione ideale in termini assoluti, ma va adattato alle esigenze del business in oggetto, alle risorse a disposizione, e agli obiettivi prefissati.

Strategia di Content Marketing e Social Media

Sviluppo di un Piano Editoriale

I contenuti che si realizzano non vanno lanciati nel marasma di internet senza cognizione, ma anzi per essere veramente efficaci hanno bisogno di un piano editoriale e di una distribuzione nel tempo ben ponderata.

Questo perché il cliente va accompagnato nel percorso di scoperta del servizio o del prodotto che vendi, e un processo di tale portata può essere realizzato con successo solamente se c’è una periodicizzazione nella distribuzione dei contenuti.

Devi diventare per il tuo cliente un punto fermo, un appuntamento della sua routine quotidiana, un momento irrinunciabile del quale sentirebbe la mancanza se, per qualche ragione, si saltasse una pubblicazione.

Produzione di Contenuti Mirati per il Pubblico Target e le Fasi Buyer’s Journey

Una volta fatto tutto quello che ci siamo detti fino ad ora, si entra nel vivo della content strategy, ovvero la concreta realizzazione dei contenuti studiati.

Anche all’interno della stessa strategia, sono diverse le finalità alle quali possono rispondere i contenuti:

  • Informare;
  • Ispirare;
  • Coinvolgere;
  • Creare connessione emotiva con il brand.

Capire qual è il fine di ogni singolo contenuto che si va a realizzare, è importante per collocarlo con esattezza nel buyer’s journey, e quindi realizzare un funnel efficace.

Dalla scoperta del tuo prodotto fino all’effettivo acquisto, ma anche dopo, nelle fase di assistenza successiva alla vendita, i contenuti sono quello strumento che ti permette di rimanere in contatto con i clienti, di soddisfare e rispondere alle loro esigenze ancor prima che le palesino apertamente.

Ovviamente, alla luce di tutto questo, diventa importante capire che diversi sono anche i supporti a tua disposizione per la realizzazione di questi contenuti.

Contenuti Testuali

Per quanto riguarda i contenuti testuali, le soluzioni sono diverse:

  • Blog, con la redazione di articoli di varia natura e la pianificazione di un piano editoriale ben strutturato;
  • Ebook, un contenuto non adatto ovviamente a tutte le content strategy, ma che è per esempio un’ottima moneta di scambio nell’acquisizione dei lead;
  • Guide, ottimo contenuto di supporto al cliente, e che intercettano e risolvono le criticità di un determinato servizio o prodotto;
  • Copy social, fondamentali in una strategia per dare una voce definita alla tua azienda;
  • Micro-copy sul sito istituzionale, spesso sottovalutati, ma necessari per restituire al cliente cura e attenzione.

Contenuti Visual

Così come per i contenuti testuali, anche il visual content marketing si può sviluppare in vario modo:

  • Foto, che a seconda del soggetto e del contesto ovviamente veicolano un diverso messaggio;
  • Infografiche, contenuto informativo molto diretto e di semplice fruizione per il cliente, ottimo nelle fasi di scoperta del tuo prodotto;
  • Immagini e illustrazioni, in sostituzione o in sinergia con le foto, per dare un’identità visiva al tuo brand.

Video Content Marketing

Una tipologia di contenuto, quello video, che negli ultimi anni ha preso molto piede. La criticità sta nelle risorse che servono per realizzarne di qualità:

  • Reel e Tik Tok, in assoluta ascesa sui social;
  • Webinar, per contenuti informativi e divulgativi;
  • Dirette, per un contatto e un’interazione live con il proprio target.

Audio Content Marketing

Forse il più in ascesa tra i diversi content marketing trends e tutte le tipologie di contenuto, il podcast è oggi un qualcosa di assolutamente presente nelle vite delle più diverse tipologie di buyer’s personas.

Si tratta di un contenuto che però presenta alcune criticità tecniche per la realizzazione, quindi non è adatto a tutti e sicuramente bisogna valutare bene le risorse a disposizione prima di inserirlo nella propria strategia.

Un contenuto fatto male è molto peggio di un contenuto non fatto, se non si ha la possibilità di produrre e distribuire content di qualità, desistere invece di abbassare il livello può essere la scelta migliore.

Distribuzione e Condivisione dei Contenuti

Se è vero che content is king, distribution is queen! Non serve a nulla produrre contenuti di valore se restano a prendere polvere negli hard disk, o ancora peggio se si sceglie di condividerli nei canali sbagliati.

Abbiamo parlato poco fa di quanto sia importante individuare il proprio target e i canali da presidiare, questo ovviamente si ripercuote nella distribuzione e condivisione dei contenuti, perché andranno inseriti in contesti ben precisi.

Un social network segue regole e schemi di pubblicazione diversi da quelli di un blog, una scheda prodotto di un sito è ben diversa da una newsletter.

Contenuti SEO su Blog e Siti

Se non sei nella prima pagina di Google non esisti, qualcuno più coraggioso azzarda a dire tra i primi tre o quattro risultati.

La verità è che la SEO, l’ottimizzazione per i motori di ricerca, è fondamentale oggi per lavorare sul web. I clienti cercano servizi e prodotti proprio attraverso i motori di ricerca e realizzare contenuti che siano ottimali per una SEO content marketing strategyè il solo modo per intercettarli all’inizio del customer journey.

Strategia di Content Marketing

Advertising Online

Se la SEO aiuta a essere trovati in maniera organica, esiste tutto un ramo del marketing basato sull’advertising. La cosiddetta pubblicità online, o internet marketing, che sfrutta gli spazi pubblicitari messi a disposizione dai motori di ricerca o dai social network ad esempio, per campagne pubblicitarie di diversa natura.

Questi contenuti fanno da supporto alla normale programmazione prevista nella strategia, e aiutano a spingere determinati prodotti e servizi con maggior forza, arrivando in maniera capillare lì dove altrimenti, sfruttando solamente l’organico, non ci si sarebbe potuti inserire.

Email Marketing

Non basta inviare una newsletter per dire di star facendo email marketing. Come per tutte le cose, c’è bisogno di programmazione e studio.

Cosa dire? Perché dirlo? Quando dirlo?

Una newsletter ispirazionale oppure una rassegna di prodotti? La risposta giusta è “dipende”. Dall’obiettivo, dalle risorse a disposizione, e dal messaggio che si vuole veicolare.

Social Media

I social network, da Facebook a Tik Tok senza troppa distinzione, sono diventati oggi un’estensione del mondo reale, essere presenti sui social serve a essere presenti nelle vite delle persone.

L’importante è capire sempre i tempi e i linguaggi più adatti ai diversi social, per non risultare fuori contesto.

Misurare i Risultati per Valutare le Performances

Uno degli errori più gravi che si possono commettere una volta iniziata la fase operativa della strategia di content marketing, è non tenere conto dei dati.

Questo perché spesso subentrano fattori e variabili che non erano stati preventivati, oppure può capitare che il pubblico risponda meglio a dei contenuti che invece inizialmente erano stati immaginati come secondari.

Misurare i risultati e capire cosa funziona maggiormente rispetto ad altro, è fondamentale per valutare le performances e aggiustare la strategia di content marketing in corso.

Consigli per Ottimizzare una Strategia di Content Marketing

Non serve pianificare una content marketing strategie strutturata e pensata nei minimi dettagli, con la selezione dei contenuti più adatti e performanti nei più disparati canali, se poi non si realizzano contenuti ottimizzati e che tengano conto di tutte le variabili in campo.

Contenuti Informativi ed Educativi

Sono tutti quei contenuti che risolvono i dubbi e rispondono ai bisogni degli utenti. Devono essere di semplice fruizione. Senza troppi giri di parole e fronzoli ma che vadano diretti all’obiettivo.

Poco spazio al mood ispirazionale ma tanta autorevolezza. Servono consigli pratici, al termine della fruizione di questo contenuto, l’utente deve uscirne senza più alcun dubbio. Altrimenti andrà a cercare informazioni altrove e lo avrai perso.

Contenuti di Intrattenimento

Esattamente dall’altro lato della medaglia, tutti quei contenuti che invece si pongono come obiettivo quello di coinvolgere ed emozionare il tuo target. Un esempio (clicca qui) possono esserlo le strategie del content marketing per il turismo.

Servono a creare un contatto diretto, condividere dei valori, entrare nella vita del cliente non solamente per il prodotto offerto, ma per la sua storia e per le ragioni su cui si è fondato.

Contenuti per Ogni Fase del Customer Journey

Ne abbiamo accennato in più momenti ma ora va definito, il viaggio del cliente all’interno dei prodotti che vendiamo si compone di più fasi.

In quelle iniziali, quelle di ricerca del primo contatto, saranno fondamentali contenuti informativi ed educativi, ottimizzati in ottica SEO per intercettare le esigenze, e in grado di risolvere subito tutti i problemi.

Successivamente subentrano quelli di intrattenimento e scoperta, in grado di stimolare un contatto più emozionale.

Solamente studiando un funnel preciso e dettagliato sarà possibile realizzare contenuti adatti ad ogni fase.

Ottimizzazione SEO dei Contenuti

Un articolo, per essere ottimizzato in ottica SEO, deve rispondere ad alcuni parametri. Dalla selezione delle keyword fino alla scelta delle immagini.

Ottimizzare un contenuto significa renderlo performante, e di riflesso avere la possibilità di raggiungere un pubblico quando più vasto possibile.

Non perderti inoltre il nostro articolo che parla di SEO e Content Marketing.

Strategia di Content Marketing

Riciclare e Trasformare i Contenuti

Un contenuto, una volta realizzato e condiviso, non deve essere lasciato a sé stesso ma può essere rilanciato e sfruttato nuovamente, magari in operazioni crossmediali.

Un articolo di un blog ad esempio può diventare, con i dovuti aggiustamenti, un post per i social.

Sfruttare l’UGC

Con UGC ci si riferisce all’user generate content. Si tratta di tutti quei contenuti realizzati direttamente dai clienti.

Le storie su Instagram, le recensioni, gli articoli di terzi. Sono tutti contenuti utilissimi da sfruttare perché, non essendo istituzionali, risultano più sinceri e veri.

Content Marketing: Esempi di Content Strategy

A questo punto, dopo averne ampiamente parlato, è giusto fornire alcuni esempi di campagne di content marketing efficaci e che hanno ottenuto ottimi risultati.

Coca Cola, Ritroviamo il Gusto Senza Confini

Un esempio di content video molto efficace, è questo breve spot realizzato da Coca Cola

Poche parole ma molto dirette, una cura del visual molto chiara con delle immagini che scorrono e al centro il prodotto che, pur facendo da contorno all’interno del video, rimane assolutamente centrale perché si comprende pienamente il messaggio che si voleva veicolare.

Nike, Play inside, play for the world

La campagna di Nike durante la pandemia è sicuramente una delle più riuscite sull’argomento perché assolutamente contestualizzata e coerente con i valori dell’azienda e con il suo tono di voce.

Visual austero e pulito, testimonial del calibro di Cristiano Ronaldo pronti a rilanciare il claim, e milioni di interazioni con il pubblico in tutto il mondo e su tutti i canali.

Nasa, Suoni dallo Spazio

Un esempio assolutamente originale, direttamente dalla Nasa che, oltre a curare periodicamente contenuti audio, ha realizzato una playlist su Soundcloud dedicata ai suoni provenienti dallo spazio

Articoli Correlati

La Content

La Content